Alcuni fra di noi ricorderanno la soap opera che imperversava dal 1978 e che proseguì per tredici anni consecutivi fino al 1991, con Larry Hangman (nella parte di J.R. Ewing) e Linda Gray (nella parte di Sue Ellen Shepard Ewing): Dallas.
Le puntate della soap opera con cadenza giornaliera si intrecciavano e ci tenevano attaccati al televisore anche facendo dimenticare la realtà.
Anche questo successo senza precedenti poi terminò e ci lasciò orfani di Dallas, pronti a seguire un’altra soap opera che già era iniziata nel 1987: Beautiful.
Gli eventi riferiti alla marcia di questi ultimi 10 giorni hanno purtroppo il triste sapore di queste soap opera che vedevano ogni giorno un fatto nuovo emergere.
Il 13 gennaio 2015, assieme al blog O’Marchador avevamo pubblicato la notizia che Olga Kaniskina aveva assunto la responsabilità del Centro di Formazione di marcia di Saransk dal 26 dicembre 2014 ed oggi ci vediamo costretti a pubblicare una nuova notizia, di fonte Reuters, che testualmente recita il pensiero del Ministro Russo dello Sport, Vitaly Mutko, (nella foto di copertina) attraverso l’agenzia Russa “R-Sport”: “Ovviamente verrà rimossa. Io personalmente darò le istruzioni al centro stesso in modo che essi potranno attuare le corrette misure necessarie”
(per il link: clicca qui )
E’ proprio per questa sequela giornaliera del rincorrersi di notizie che non sappiamo più dove passa il confine fra il diritto dell’informazione, che abbiamo sempre e solamente voluto perseguire, e appunto la saga della soap opera del tipo “Dallas” e “Beautiful”, alla quale invece non intendiamo dar spazio.
Certo che è che fatti di queste settimane hanno sconquassato il mondo della marcia.
Ci sia consentito un triste paragone.
Se la notizia della squalifica di Alex Schwazer a fine luglio 2012 pochi prima della sua gara ai giochi di Londra era definita da alcuni in Italia la “Pearl Harbor” della marcia Italiana, la notizie di questi giorni assumono la veste di “Hiroshima e Nagasaki” a livello mondiale.
Non è questo genere di notizie che vogliamo vedere proliferare sul nostro sito.
Ci viene alla memoria la risposta che Papa Pio VII diede il 5.7.1809 all’ufficiale di Napoleone che gli intimò di cedere alla Francia gli allora territori dello Stato Pontificio: “Non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo”.
E’ per questa ragione che vogliamo condividere pienamente la seguente nota stampa della IAAF: “Come risultato di questi casi, i titoli internazionali delle gare più importanti verranno ria-assegnati, ma non fino a quando la IAAF avrà ricevuto, e analizzato attentamente, la decisione completa motivata ARAF per assicurarsi che siano in stretta conformità con le regole IAAF.”
E per la stessa ragione che da oggi Marcia dal Mondo si asterrà fino ad allora di seguire ancora l’andamento di questa purtroppo triste soap opera.
Una sola eccezione è prevista: quando il 12 febbraio 2015 il Tribunale Nazionale Antidoping del CONI visto il deferimento dell’Ufficio Procura Antidoping del 9.1.2015 a carico di Alex Schwazer dovrebbe mettere la parola fine anche per la vicenda sportiva a carico dell’atleta italiano dopo che si è già chiusa quella con la giustizia penale, con un patteggiamento ad 8 mesi e Euro 6.000 di multa.
I nostri lettori, potranno trovare in altre sezioni del sito, altrettante notizie, dati e atti non meno interessanti e degni di essere condivisi di interesse maggiore di una sola soap opera, ancorché delicata e importante.
La nostra notizia del 13 gennaio 2015: clicca qui