Chihuahua: seconda tappa del IAAF Race Walking Challenge
50 km uomini
La prima vittoria della giornata vittoria è andata al messicano José Leyver Ojeda nel tempo non eccezionale, ma buono per una gara che si svolge a quasi 1.500m di altitudine, di 3:50.14, tant'è che è stato il secondo miglior tempo mai ottenuto a Chihuahia sulla 50 km.
Leyver ha preceduto di poco l'equadoregno Christian Andres Chocho (3:50:34).
Il terzo posto é andato all'altro messicano Luis Amauri Bustamante in 3:52.17.
Quarta la vecchia conoscenza neozelandese Quentin Rew che ha portato a termine la gara in 3:52:18.
Sono stati in sette a terminare la gara sotto la barriera delle 4 ore che per una gara a quasi 1.500m. di altitudine rappresenta una performance interessante.
20 km donne
La vittoria é andata alla Messicana Maria Guadalupe Gonzalez con il tempo di 1:32:32.
Al secondo posto la Brasiliana Erica Sena in 1:32:57 che ha sua volta ha preceduto le due atlete portoghesi Ana Cabecinha (1:33:26) e Ines Henriques (1:33:27).
La messicana ha marciato la seconda parte della gara in 1:20 meno che nei primi 10 km. ed è stata la prima atleta messicana ad ottenere la vittoria nella 20 km donne, nei 12 anni di storia della marcia a Chihuahua. Congratulazioni !
20 km uomini
Anche in questo caso la vittoria va ad un atleta messicano, Eder Sanchez, che si aggiudica la prova in 1:23:00.
Al secondo posto il Guatemalteco Erick Barrondo (1:23:01) mentre al terzo posto va l'altro messicano Isaac Palma (1:23:11).
Sanchez e Barrondo hanno guidato un gruppo di otto atleti fino ai 15 km quando il messicano ha forzato l'andatura e assieme a Barrondo sono riusciti a staccare l'altro messicano Isaac Palma.
La gara si è risolta negli ultimi metri in favore del simpatico Eder.
Invece non è stata una buona giornata per l'australiano Jared Tallent già fuori gara dopo cinque km.
L'italiano Giorgio Rubino non è riuscito a ripetere la buona prestazione dello scorso anno quando era arrivato quarto. Ha terminato la prova al nono posto in 1:24:35.
Il podio della 20 km uomini
L'urlo di liberazione di Eder Sanchez dopo la vittoria