10/04/2015   Fumio Imamura: ritratto del coach del recordman della 20km di marcia






Fumio Imamura, tecnico della Federazione Giapponese che segue personalmente alcuni dei migliori atleti nipponici e mondiali tra cui Yusuke Suzuki e Koichiro Morioka, è stato a suo tempo un buon marciatore di livello internazionale. 

 

Da atleta si formò alla scuola spagnola di Moisé Llopart, allenandosi con il figlio Jorge, campione Europeo e medaglia d’argento olimpica sui 50 Km.

Ha preso parte a due edizioni dei Giochi Olimpici nel 1992 e nel 2000, a 6 edizioni dei Campionati Mondiali (miglior risultato il 6° posto dell’edizione 1997), a 4 edizioni della Coppa del Mondo ed è salito 2 volte sul podio degli Asian Games nel 1994 (2°) e 1998 (3°) sempre sui 50 Km.

 

Nel settembre 2005, per un programma di formazione tecnica realizzato dal Comitato Olimpico Giapponese e JAAF, è arrivato per circa 1 anno e 3 mesi  per un periodo di attività di formazione presso il IAAF Authorised Training Centre di Saluzzo.

 

Durante il soggiorno in Italia ha seguito la preparazione di alcuni dei migliori atleti italiani e stranieri ed ha compiuto un aggiornamento educativo da campo, grazie anche al fatto di avere una discreta conoscenza dello spagnolo.  

In quel periodo al centro si allenavano: Alex Schwazer, Elisa Rigaudo, Patrick Ennemoser, Dario Privitera, Agnese Ragonesi, Federico Tontodonati, Lorenzo Civallero e Colin Griffin

Seguì giorno per giorno questi atleti prendendo appunti e facendo un numero infinito di video. 

Nel frattempo lavorava, part-time via internet (grazie alla differenza di fuso orario) con la sua società: la Fuijtsu, una delle aziende più conosciute al mondo nel campo della tecnologia. 

 

Nel medesimo periodo giunsero al ATC IAAF di Saluzzo diversi atleti giapponesi che iniziarono un cammino di rinnovamento nell’organizzazione, nella programmazione e nel lavoro tecnico dell’allenamento.

 

Tra questi atleti c’erano: il cinquantista Yuki Yamazaki che proprio durante questo stage ebbe occasione di gareggiare a Piacenza e vincere un’edizione del “Pino Dordoni International”.

 

Dopo Yamazaki ne arrivarono altri: Yusuke Suzuki (all’epoca appena sedicenne), Koichiro Morioka, Takaiuki Tanii e le ragazze Mayumi Kawasaki e Ryoko Sakakura che subito impressionarono favorevolmente per l’impegno e la volontà negli allenamenti ma che dal punto di vista tecnico lasciavano un pochino a desiderare. 

Assieme a Sandro Damilano lavorò molto nel riuscire a ottenere una tecnica di marcia meno dispendiosa e più accettabile a livello di giudizio. Fumio seguiva giornalmente ogni atleta con scrupolo e scrivendo in continuazione i suggerimenti che gli erano dati. 

Dimostrò subito una grande capacità di assimilare i consigli e alcune importantissime capacità per un allenatore come: la modestia, la voglia di emergere, il desiderio di aggiornamento, la capacità di motivazione; l’abilità di trasmettere sicurezza, serenità e pazienza. 

 

Al suo ritorno in Giappone gli fu affidata, con un solo breve intervallo, la responsabilità tecnica in seno alle squadre nazionali  dove ebbe l’opportunità di applicare e migliorare le sue conoscenze. Gli fu affidato l’incarico di seguire personalmente, insieme a altri, Suzuki e Morioka, atleti che più volte hanno raggiunto e raggiungono annualmente l’Italia e l’ATC IAAF di Saluzzo per periodi di preparazione.

 

A partire dal 2007, Campionati del Mondo di Osaka, il Giappone iniziò a compiere un netto miglioramento dal punto di vista dei risultati e, soprattutto a livello giovanile, a conquistare diverse medaglie a livello internazionale.

 

A Fumio Imamura, tecnico della squadra atletica della Fuijtsu e dell’Università di Juntendo, si unirono altri allenatori giapponesi al fine di mettere a frutto l’esperienza da lui maturata in Italia.

 

Oggi, il tecnico giapponese, oltre ad essere membro del IAAF Race Walking Committee, ha un ruolo di grande rilevanza nel sistema giapponese della marcia e continua ad allenare con sempre maggior successo. L’ultimo incredibile risultato del suo pupillo Suzuki (records del mondo sui 20 km. con 1:16:36) è la dimostrazione di quanto Fumio abbia saputo migliorare le sue conoscenze e incidere positivamente  sui risultati dei suoi atleti.

 

 

 

 

Fumio Imamura ad una intervista dopo i Campionati Giapponesi della 20 km a Kobe 2015

 

 

 

Fumio Imamura, assieme a Koji Hoga Miura (sx) e Shigeyuky Shimizu (dx)