15/04/2015   Tatyana Gabellone: le mie impressioni su Podebrady






Le mie esperienze in nazionale a Podebrady dopo anni.

 

A dieci anni esatti dalla mia partecipazione ai Campionati Europei U23 di Erfurt mi sono ritrovata a vestire nuovamente la maglia azzurra, ma questa volta per la categoria assoluta. Una convocazione in nazionale è il sogno di ogni atleta, quindi è inutile dire quanto sia stata contenta di essere stata selezionata! Podebrady è stata la mia terza 20 km in un mese (dopo 8 anni che non ne facevo neanche una), e quindi ho cercato di non partire troppo forte e di distribuire le mie energie.
 
Essendo una competizione a squadre l’obiettivo principale era di dare il massimo per portare un buon punteggio alla squadra. Non posso che essere soddisfatta del mio quinto posto in una gara che vedeva alla partenza almeno una decina di atlete con un personal best migliore del mio e con molta più esperienza di me in campo internazionale. Sono contentissima anche per il secondo posto a squadre ottenuto anche grazie allo sforzo delle mie compagne. 
 
Le prime emozioni ce le hanno regalate i giovanissimi Allievi che hanno gareggiato in mattinata ed hanno conquistato le prime medaglie (oro per Giacomo Brandi ed argento per Anthea Mirabello). Altri successi a livello individuale sono arrivati nelle gare Junior, che purtroppo non ho potuto seguire fino alla fine poiché ero già in fase di riscaldamento. Il primo posto di Noemi Stella ed il terzo di Gregorio Angelini hanno contribuito alla vittoria a squadre Junior (sia femminile che maschile).
 
Sebbene non ci siano state prestazioni cronometriche di rilievo nelle categorie Seniores, credo che la spedizione italiana sia stata comunque positiva con i due secondi posti a squadre (uomini e donne), considerando anche che per la maggior parte dei ragazzi e ragazze la gara di Podebrady non costituiva il principale obiettivo della stagione. Tutti quanti hanno onorato la maglia azzurra dando il meglio di sé e concludendo la gara, a partire da chi ha avuto qualche problema fisico in gara, o da chi ha fatto una brutta caduta e si è rialzato continuando a marciare, o semplicemente da chi ha beccato una giornata “no”.  
 
Bisogna sottolineare che in molti avevano fatto il personal best solo due settimane prima ai Campionati Italiani di Cassino e questa per loro era già la terza o quarta 20 km dell’anno (e c’è anche chi ha gareggiato nella 50 km del trofeo invernale). 
 
 
Tatyana Gabellone
 
 
 
 
 
La parteza della 20 km donne (photo by Emmanuel Tardi - France)