29/04/2015   Nicola Maggio: da 25 anni giudice IAAF






Venerdì', 1 Maggio ricorrono 25 anni della presenza di Nicola Maggio nel panel internazionale dei giudici IAAF. 

 

Scelgo le pagine di “Marcia dal Mondo.com”, portale che proprio Nicola Maggio ha curato e cura come una creatura amata, ma soprattutto da fare amare, per far giungere a lui l’augurio sincero di tutta la marcia italiana e mondiale.
 
Di fronte ad una ricorrenza da festeggiare il rischio è sempre quello di essere celebrativi.
Vorrei cercare di non esserlo, o esserlo il meno possibile, provando a guardare  a questo momento in un’ottica più allargata.
 
Vorrei riportare questo momento ad occasione di riflessione anche sul ruolo e sull’importanza dei giudici e della loro dedizione allo sviluppo ed alla crescita del nostro movimento.
Ricordare questi 25 anni di servizio di Nicola a favore della IAAF e della marcia é occasione per unire a questo momento tanti altri giudici che da lunghissimi anni servono la nostra disciplina; è da parte mia rivolgere un grande "grazie" a tutti i giudici di marcia internazionali e nazionali per il loro lavoro.
 
25 anni all’interno del mondo sportivo sono un’intera vita sportiva. Vuol dire aver lasciato, nel bene o nel male - io credo soprattutto nel bene - un segno tangibile e visibile nel proprio ambiente.
 
Nicola Maggio inizia il 1 maggio 1990 a disegnare la sua storia all’interno del mondo internazionale dei giudici di marcia e fin nella prima gara incontra quello che rimarrà un suo grande amico: il compianto Domingo Casillas.
Incontrerà poi alcuni mesi più tardi ai Campionati Europei di Spalato (nelle foto di repertorio), nell'edizione della vittoria di Anna Rita Sidoti, anche Jean Dahm, oggi 91enne, un suo grande maestro e Peter Marlow; io, all'epoca, marciavo ancora.
Parte da un evento che per noi Italiani è stato molto caro, la gara internazionale di Sesto San Giovanni, evento che purtroppo oggi non è più parte del calendario internazionale, per poi essere negli anni attivo in tutti i più importanti eventi mondiali: dalle Olimpiadi ai campionati mondiali; dai campionati europei alle coppe mondiali e di area della marcia; e ancora i mondiali ed europei giovanili, Giochi del Mediterraneo, meeting internazionali. 
 
Attento alla didattica ha sviluppato importanti lavori per il Gruppo Giudici in Italia. Lavori che molte volte sono stati apprezzati ed utilizzati anche all’estero. 
 
Molti atleti hanno riconosciuto, anche attraverso la loro amicizia, il ruolo importante che lui ha svolto in questi anni. Ha anche incassato critiche, ma ha sempre saputo dimostrare che prima di tutto viene la passione e l’amore per la marcia, e per questo amore a volte vale la pena anche di sopportare questi pesi rimettendosi sempre a disposizione del movimento.
 
Ancora una volta, proprio dopodomani 1 maggio, 25 anni dopo quel 1 maggio 1990, Nicola sarà in servizio e a servizio del nostro sport nella prova di Taicang (Cina) del Challenge IAAF. 
 
Grazie a te Nicola e grazie a tutti quei tuoi colleghi che hanno fatto e fanno sì che la marcia continui ad essere quella famiglia che in fondo, seppure con qualche attimo critico o polemico, continua ad unire atleti, tecnici, appassionati e naturalmente giudici.
 
Maurizio Damilano
 
 
 
 
 
 
Nicola Maggio in attività durante la gara di Spalato 1990