10/07/2015   Gwangjiu (KOR): Universiadi 2015 - 20 km donne






Come era nelle previsioni della vigilia la gara della 20 km donne avrebbe dovuto essere un affare fra Russia e Cina.
Così è stato: infatti le prime 5 posizioni sono state tutte monopolizzate da questi due paesi leader della marcia mondiale femminile.
 
20 km marcia su strada donne
 
Subito alla partenza va in testa Anisya Kirdyapkina: non la lascerà più.
Starà insieme alla compagna di squadra Marina Pandakova fino al 10 km, che passeranno in 44:09 (un’andatura quasi da allenamento per le due Russe) e subito dopo forzando un po’ l’andatura getterà le basi per una nuova vittoria nel suo già pieno palmares.
La vittoria arriva in un discreto 1:28:18 che rappresenta anche in nuovo record delle Universiadi.
 
Questi i passaggi della vincittrice ogni 2km:
2 km: in 8:56
4 km: in 8:51 e complessivo 17:47
6 km: in 8:41 e complessivo 26:29
8 km: in 8:50 e complessivo 35:19
10 km: in 8:49 e complessivo 44:09
12 km: in 8:37 e complessivo 52:56
14 km: in 8:39 e complessivo 1:01:26
16 km: in 8:48 e complessivo 1:10:14
18 km: in 9:01 e complessivo 1:19:15
20 km: in 9:03
 
Al secondo posto si è classificato quindi Marina Pandakova distanziata di 1:34  con il tempo di 1:29:52.
Si sono dovuti attendere altri 2:50 per l’arrivo della terza atleta, la Cinese Yongbo Hou che ha portato a termine la gara in 1.32:42 (passaggio ai 10 km in 46:51 in terza posizione).
Seguono, ancora più distanti la terza delle Russe, Sofia Brodatskaia in 1:35:00 e la seconda delle Cinesi Jiayu Yang in 1:36:50.
 
L’italiana in gara Federica Curiazzi coglie l’undicesima posizione con il tempo di 1.38:37 rischiando anche qualche cosa dal punto di vista regolamentare (~>), ben distante dal season best (e personal best) ottenuto ma Cassino il 29.3.2015 in 1:35.32.
 
Delle 23 atlete alla partenza, 21 hanno portato a termine la gara e 2 DQ.
 
 
 

 

I risultati completi di tutte le gare nella sezione Risultati o scaricabili direttamente da questo link: clicca qui

 

 

 

 

 

L'arrivo vittorioso di Anisya Kirdyapkina (photo by Yohap.News - KOR)

 

 

 

 

Anisya Kirdyapkina festeggia la vittoria