27/08/2015   Il ricordo di Vyacheslav Krasnov






Dopo la pesante e lunga malattia all'età di 64 anni si è spento Vyacheslav Maksimović Krasnov. 

 

Per molti anni egli era stato un membro del Presidium della Federazione e ha guidato il Comitato per la marcia della Russia.

 

Nel 1999, per la prima volta nella storia di russo atletica Vyacheslav Krasnov fu eletto membro del comitato per la marcia di International Association of Athletics Federations (IAAF). In questo posizione ha continuato a fare il suo apporto fino all'anno 2011.

 

La sua professionalità nell’organizzazione di eventi  nella repubblica di Chuvashia era di un llivello elevato e di assoluta affidabilità; nulla veniva lasciato al caso. Il suo senso dell’ospitalità era encomiabile: desiderava far vedere a tutti che la sua Chuvasia era una terra da amare. 

 

Grandi furono le sue organizzazioni negli anni 2003 e nel 2008 rispettivamente quando Cheboksary era stata designata come la  sede per la Coppa Europa e IAAF World Race Walking Cup.

 

Chi scrive lo conobbe per la prima volta alla Coppa del Mondo di Podebrady nel 1997 e fu una delle poche volte che Vyacheslav Krasnov operò come giudice di marcia e come giudice capo nella 20 km uomini). 

Purtroppo la sua non elevata padronanza della lingua inglese non gli consentì il rimanere nei Panel quando nel 1998 iniziarono per i giudici internazionali, fino allora nominati dai singoli Paesi, gli esami.

 

Ed è appunto alla prima edizione europea di questi esami, tenutasi a Dudince nel 1998, che risale in ricordo più simpatico di Vyacheslav Krasnov, che inquadrerà la sua simpatica figura nell’interezza che merita.

 

In una sala con oltre 40 persone i lecturers (Lamberto Vacchi, Peter Marlow ndr) tenevano le loro lezioni, ma sulle facce dei giudici si percepiva la tensione per gli esami che sarebbero iniziati due giorni dopo.

Eravamo stati divisi in gruppi per svolgere dei lavori comuni, ed uno di questi gruppi era composto da 5 mattacchioni italo-spagnoli e da due amici polacchi.

In un intervallo dei lavori decidemmo di fare qualcosa per stemperare quel clima di ansia.

Fu così che usciti dalla sala trovammo fuori dell’hotel vicino al mercato un contadino con la sua immancabile bottiglia di grappa. 

In un attimo l’acquistammo per poche corone, entrammo di soppiatto nella sala, e cambiammo la bottiglia di acqua minerale con quella di grappa, cercando di ricordare il posto di Krasnov, che ci sembrava colui che ci “sarebbe stato di più allo scherzo”.

E così fu: passarono una ventina di minuti e mentre Lamberto Vacchi ci inondava di nozioni, non riusciva a capire perché dalla parte del gruppo mediterraneo si bisbigliava e e sorrideva, mentre fino a poco prima l’atmosfera era gelida.

Lo capì quando Vyacheslav riempì il bicchiere che credeva fosse di acqua con la grappa e lo bevve tutto d’un fiato.

Il resto è facile da immaginare. La nostra vittima/amico riavutosi dalla sorpresa ci abbracciò.

Da quel momento l’atmosfera cambiò, e furono i più begli esami di sempre.

 

L’ultima volta che ci incontrammo fu in occasione dei Campionati Russi del 2013 sempre a Cheboksary, e come sempre la sua ospitalità fu immensa.

 

Ci piace ricordarti così Vyacheslav. Che tu possa riposare in pace e le più sentite condoglianze alla tua famiglia.

 

 

 

 

 

Vyachelav Krasnov (il primo a destra) assieme a

Peter Marlow, Maris Peterson, Frederic Bianchi e Nicola Maggio a Cheboksary 2013