04/09/2015   Riflessioni di Massimo Stano






Il nome nuovo dell’Italia nella 20 km dopo Pechino è quello di Massimo Stano.

Non che l’atleta non avesse ottenuto nel recente passato risultati non incoraggianti, anzi, ma in terra di Cina l’atleta delle Fiamme Oro Padova è stato il primo italiano a tagliare il traguardo.

 

Marcia dal Mondo, attraverso il suo allenatore e con l’autorizzazione della sua società sportiva, ha chiesto e ottenuto queste sue riflessioni che sottoponiamo ai lettori, affinché massimo Stano possa essere, se ce ne fosse bisogno, ancora più conosciuto a livello personale.

 

 


 

 

Pre gara a Pechino

 

Il fatto di dover dimostrare alle federazione il mio stato di forma è stato un toccasana anche per me. Sotto gara mi sono allenato seguendo molto le mie sensazioni, l’orologio era solo un optional. Dopo l’esperienza di Zurigo sono riuscito a viverla in maniera più tranquilla. Le mie aspettative erano semplicemente far bene!

 

 

Gara a Pechino

 

Ho pensato bene di fare una partenza molto accorta. Anche qui l’orologio non l’ho mai guardato. Ho seguito le mie sensazioni. Mi gasava il fatto che molti davanti iniziavano a regredire. Non sono mai stato superato, ho inserito la modalità Pac Man (ride).

Credo di aver fatto il mio PB a Pechino.

Cassino a mio parere è stata una gara strana con troppi PB, probabilmente dovuto alle buone condizioni climatiche, al contrario di Pechino.

Il mondiale sicuramente è più attendibile, in quanto il risultato è stato ottenuto in condizioni climatiche più difficili e in un contesto di gara di livello mondiale. 

 

 

Futuro della stagione

 

Devo ancora capire come finire la stagione. Sono fresco e vorrei gareggiare in ambito internazionale, magari tornare in Cina per le 4 tappe di Taihu. Ma sto attendendo notizie della Federazione, altrimenti ci sarebbe il 5.000 dei Campionati di Società.

 

 

La prossima stagione

 

Spero vivamente di andare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Sarebbe il coronamento di un sogno che ho avuto fin da piccolo. Ovviamente dovrei abbassare il crono per poter essere più competitivo. Ho tanta voglia e determinazione. 

Preferisco far parlare i fatti quindi aspettiamo i risultati, che dovranno essere all'altezza del livello Olimpico richiesto. 

Guadagnarsi quel posto sul campo senza alcun privilegio è la mia priorità oggi. 

Credo vivamente di poterlo fare se avrò una grande motivazione ed equilibrio interiore e solo se la mia testa riuscirà a crescere e diventare ancora più forte di quello che è ora.                                              

Il risultato ottenuto a Pechino lo considero la mia linea di partenza.

 

 

Rapporto atleta-allenatore

 

Da due anni a questa parte mi alleno a Sesto San Giovanni sotto la guida di Alessandro Gandellini. Penso che ci sia feeling tra di noi. Molto importante è la comunicazione. Ogni problema o dubbio viene discusso e poi risolto in maniera molto trasparente.

 

 

Riflessioni da atleta

 

Facendo una valutazione tecnica con il mio allenatore, pensiamo che probabilmente senza due mesi di stop dovuti ad una piccola micro-frattura alla tibia, avrei potuto fare un risultato migliore di quello che è stato a Pechino. 

Credo che ciò che manca per poter andar forte sia il lavorare in gruppo per periodi medio/lunghi. Non sottovalutare mai nulla: dall’integrazione, all’alimentazione fino all’allenamento stesso. E soprattutto tanta testa!

 

 

Massimo Stano

 

 
 
 
 
Massimo Stano in gara a Pechino (photo by Giancarlo Colombo per Fidal)