07/09/2015   Evan Dunfee (CAN): rivisitazione di Pechino 2015






Le 3 gare a Pechino sono state davvero molto interessanti. Il tempo, di cui tutti erano prima preoccupati, si è rivelato essere un significativo non-fattore. Con le fabbriche che chiudono la qualità dell'aria di Pechino non era peggio di qualsiasi altra città urbana, e la temperatura per il caldo, non era per nulla simile agli scenari delle peggiori previsioni. 

 

L'altro fattore importante sul risultato delle gare è stata la non presenza dei russi. Con tutto il gruppo di Chegin apparentemente coinvolto in violazioni di doping e l'unico non-atleta di Chegin, incluso nella squadra, assente purtroppo dell’ultima ora, con un annuncio di positività all’EPO, ha visto un campo dei partenti molto più pulito. Gli effetti di questo sono stati evidenti in tutte e 3 le gare.

 

Nella 20 km maschile il ritmo dopo la partenza è relativamente amatoriale per gli standard di alta classe, con i primi 10 km coperti in soli 40:20 e con un gruppo di testa composto ancora di 18 atleti. Con i successivi cinque chilometri sotto 20min il gruppo si è dissolto. Solo 3 gli atleti sono stati in grado di scendere sotto i 20 minuti per il loro 5 chilometri finali, che mostra quanto si soffriva a mantenere il un ritmo moderato. Il confronto va fatto con Daegu quando Borchin ha chiuso in 38:30 in condizioni più difficili.

 

Nei 20 km femminile la gara è stata tra due atlete che per prime erano anche uscite dallo stadio. Liu e Lu erano dominanti e nessuno è riuscito ad andare vicino a loro per sfidarle. Le condizioni nella gara femminile erano un con un po’ di più caldo (25 gradi) e coloro che hanno scelto il ritmo giusto e fatto un veloce finale di gara sono state premiate. Solo 5 atlete in gara sono riuscite a percorrere il loro ultimi 5km più veloci, e quelle 5 hanno ottenuto i primi 5 posti in classifica. Per confronto ancora una volta, noto che il più veloce 5km registrato a Pechino è stato di 21:21. A Mosca 2 anni fa, Lashmanova e Kirdyapkina chiuse nel 20:17 e 20:20.

 

50 km maschile è stato un one-man show. Con l'assenza dei russi e di Diniz lesionato, tutti si aspettavano Matej Toth marciare letteralmente in fuga dal primo all’ultimo km, cosa che ha fatto con relativa facilità. Camminando al suo ritmo ha staccato di circa 10 sec ogni 5 km il gruppo, facendo abbastanza per staccarlo e lasciando iontendere di non dare la possibilità di avere dei dubbi circa le loro possibilità di riprenderlo. Dietro Matej la marcia per i posti minori è stata interessante, con Tallent e Tanii a prendere le medaglie minori in virtù di una minima nei 10 km finali. Mentre i tempi dei medagliati erano più lenti (probabilmente in virtù di un campo atleti meno discusso) i tempi del gruppo sono stati molto più interessanti, con 12 uomini scesi sotto 3:50 (6 dei quali ai record personali). Inoltre, 5 continenti erano rappresentati nella top 12, un impressionante impresa.

 

Dal mio punto di vista il giudizio è sembrato coerente con quanto si è visto negli ultimi due anni. Sembrerebbe che gli atleti del gruppo principale sono in grado di cavarsela con qualche piccolo problema di contatto, mentre quelli di metà gruppo sono stati particolamente osservati per lo sbloccaggio del ginocchio. Nella gara femminile soprattutto le cinesi hanno raccolto in un paio di giri, 9 richiami (tra Lu Xiuzhi e Liu Hong), ma solo una red card (da confrontare che con 104 richiami totali e le 31 red cards, un rapporto 3:1, per il resto delle atlete). Nel frattempo le due italiane, che stavano combattendo  per tornare in contatto con le cinesi sono state squalificate nei tre chilometri finali della gara raccogliendo ciascuna solo 4 richiami per i loro 3 cartellini rossi. Nel complesso, comunque, il giudizio era coerente con le aspettative e che è tutto si può davvero chiedere.

 

Evan Dunfee

 

 

 

 

I parziali dei primi 16 atleti nella 50km uomini ogni 5km, compresi i km finali (by Evan Dunfee e altri): clicca qui

 

 

 

 

 

 

 

Evan Dunfee a Pechino 2015 (by Getty Images)

 

 

 

La squadra Canadese della 20 km uomini (by Getty Images)