31/12/2015   Buon Anno 2016: rivisitiamo i momenti del 2015






L'anno 2015, un anno intenso, si chiude inaspettamente e beneauguratamente con il sorriso del matrimonio tra Eder Sanchez e Zudikey Rodriguez.

Era iniziato non tanto bene con la notizia eclatante della partecipazione di Elena Lashmanova il 30.12.2014 ad una gara a Saransk, che rimane ad oggi la notizia che ha avuto il numero massimo di visite di sempre (1.989 il 13.1.2015).

 

Ma l’anno che si sta chiudendo è stato anche molto intenso per quanto concerne il risultati.

 

 

I fatti salienti

 

La settimana che ha cambiato la storia della 20 km uomini è stata quella iniziata i 8 marzo con il risultato di 1:17:02 ottenuto da Yohann Diniz ai Campionati nazionali della 20 km ad Arles in Francia: era il nuovo record mondiale sulla distanza, ed in quel momento Diniz deteneva anche i record sulla 50 km (3:32:33 - Zurigo 2014) e sui 50.000m in pista (3:35:27.20 - Reims 2011).

 

Bastarono sette giorni nella mattinata Giapponese di Nomi del 15 marzo, quando Yusuke Suzuki vinse i Campionati Asiatici della 20 km, validi anche come prova del IAAF Challenge, con il nuovo mondiale sulla distanza: 1:16:36.

Questo risultato metteva anche la parola fine ai dubbi che avevano accompagnato il tempo ottenuto  Saransk da Sergey Morozov (1:16:43 il 8.6.2008) mai omologato come record mondiale.

La notizia giunse in Europa a fine nottata, poco prima della partenza a Lugano del Memorial Albisetti che vedeva allo start anche Yohann Diniz. 

Non è difficile immaginare che il francese avesse cercato di riappropriarsi di quel record che era rimasto sulle sue spalle per soli sette giorni: terminò in 1:17.23, sua seconda performance di sempre.

 

Ma la stagione dei record mondiali non era finita.

Dopo aver tranquillamente vinto a Rio Maior in 1:27:22, la cinese Liu Hong si presenta il 6 giugno a La Coruna alla prova del Challenge che voleva onorare la memoria di Anna Rita Sidoti, scomparsa prematuramente il 21 maggio.

La giornata ideale, la motivazione ideale per il ricordo di una campionessa amata (lo “scricciolo d’oro”) e Liu Hong parte in testa velocissima, passa ai 10 km in 42:38 e copre la seconda parte di gara in 42:00. 

Cancellato anche in questo caso il record Mondiale ottenuto a Londra nel 2012 da Elena Lashmanova, ma anche in questo caso cancellate le prestazioni non omologate di 1:24:50 e 1:24:54 delle Russe Olimpiada Ivanova e Olga Kaniskina.

 

 

Pechino 2015

 

Uno stupendo Miguel Angel Lopez rompe le uova nel paniere di Wang Zhen che deve accontentarsi dell’argento di fronte al pubblico di casa: 1:19.29 per il cinese e 1:19:14 per lo Spagnolo. Inatteso, ma efficace il bronzo del Canadese Benjamin Thorne in 1:19:57

L’anno di Liu Hong si consolida con la vittoria ai Campionati Mondiali, in un tempo di routine, accanto alla compagna di squadra Lu Xiuzhi: 1:27:45 per entrambe.

Terza la giovane ucraina Liudmyla Olyanovska (1:28.13)

 

In questa gara le nostre due atlete italiane Eleonora Anna Giorgi ed Elisa Rigaudo avevano velleità di medaglia.

Eleonora Anna Giorgi veniva dalla vittoria a Dudunce in 1:26:46 (davanti alla Olyanovska) e soprattutto dal secondo posto in Coppa Europa a Murcia (dietro Elmira Alembekova - 1:26:15) con il nuovo record italiano di 1:26:17.

Elisa Rigaudo veniva dal 1:28:01 di Coppa Europa a Murcia (dietro Liudmyla Olyanovska in 1:27:09), dal terzo posto di Rio Maior (1:29:15) ma ancor più dal risultato dei campionati Italiani Assoluti a Torino sulla distanza dei 10 km (43:08).

Sappiamo tutti come è andata a finire !

Sappiamo anche però delle soddisfazioni che ci ha riservato il quinto posto di Antonella Palmisano (1:29:34)

 

Nella 50 km abbiamo assistito al monologo di Matej Toth, che ha vinto in 3:40:32, su Jared Tallent (3:42:17) e sul Giapponese Takayuki Tanii (3:42:55) prima medaglia della marcia del Giappone in un major event.

 

 

Potremo continuare a snocciolare i fatti e i risultati di questo 2015, ma ci fermiamo qui con un unico ricordo: quello della prima medaglia nella marcia di una atleta Etiope ai Campionati Mondiali Youth di Cali: Ayalnesh Dejene bronzo in 22:48.25.

Che si avvicini un nuovo futuro ?

 

 

Buon anno ai nostri lettori.

 

 

 

 

 

Ayalnesh Dejene (ETH): la vera sorpresa del 2015 (photo by Getty Images)

 

 

 

 

Ci mancherai Anna Rita