10/01/2016   Intervista con Sandro Damilano in San Lorenzo a Mare (ITA)






Proponiamo ai nostri lettori l'intervista di Maurizio Vezzaro di La Stampa fatta a Sandro Damilano è apparsa oggi sul quotidiano nazionale nell'edizione locale.

 


 

Si nutrono anche di radici di ginseng e di qualche altra pianta coltivata da loro. Ma non è questo il segreto della loro forza e capacità di vincere medaglie, nè il brodo di tartaruga di cui si favoleggiava, anzi, a pranzo ci danno dentro con la pastasciutta. Il vero segreto del loro successo sta nel lavoro quotidiano, semmai, come spiega Sandro Damilano, 66 anni, allenatore della nazionale cinese di marcia, ospite dell’hotel Riviera dei fiori di San Lorenzo al Mare con tredici atleti, due coach, tre fisioterapisti e due manager. 
 
Da sei anni ormai la Nazionale della Repubblica popolare prepara i grandi eventi allenandosi lungo la passeggiata a mare, macinando chilometri da San Lorenzo a Sanremo. Ogni giorno, tutti i santi giorni. Arrivati il 4, staranno a San Lorenzo fino a fine mese. Tra i marciatori che si stanno allenando in vista delle Olimpiadi di Rio ci sono Wang Zhen e la compagna di squadra Liu Hong, tra i favoriti per la vittoria finale. 
 
In realtà il gruppo dovrà affrontare ancora le selezioni che si terranno a marzo in Cina ma non dovrebbero esserci problemi, a meno di clamorose sorprese.  
 
Quanto si fatica nel preparare un evento così importante? «Gli uomini macinano circa 30-35 chilometri al giorno, le donne 25, suddivisi in due sessioni - spiega Damilano, che ha allenato anche Elisa Rigaudo e Alex Schwazer - Poi di sera c’è la palestra: ci siamo portati dietro gli attrezzi.
 
Perchè veniamo in Riviera? Perchè ci siamo sempre trovati bene, e per il clima, infine perchè ci porta fortuna: da quando alloggiamo a San Lorenzo al Mare abbiamo conquistato, tra Olimpiadi e mondiali, una dozzina di medaglie, tra cui alcuni ori (l’anno scorso ai mondiali di Pechino la Nazionale cinese ha ottenuto un oro femminile e una medaglia d’argento tra gli uomini, ndr)». 
Per il clima si diceva: a Saluzzo, dove Damilano, con i fratelli Maurizio e Giorgio, grandissimi della marcia, gestisce il centro federale, fucina di campioni, di questi tempi fa freddo e c’è la neve. Che il clima, come fattore determinante di un allenamento, sia importante per chi gareggia a livello professionistico, lo dimostra il fatto che anche atleti di altre discipline privilegiano la Riviera considerandola «palestra» ottimale.