22/02/2016   Kobe (JPN): Convention 2016 per giudici marcia del Giappone






In occasione dei Campionati Giapponesi della 20 km di marcia si è tenuta a Kobe, presso lo Sheraton Bay Hotel Rokko Island, una Convention dei giudici nazionali di marcia del Giappone, con la partecipazione anche di un buon numero di allenatori di marcia.

 
Alla Convention erano presenti più di 50 persone, oltre a tutto lo staff federale del Giappone con il testa in Segretario Generale Kazama, ed il responsabile ed il vice-responsabile del settore giudici del Giappone.
 
L’obiettivo di questa Convention era quello di fornire ai giudici giapponesi un “background” di livello internazionale in preparazione dei futuri Giochi Olimpici di Tokyo.
 
La Convention si è svolta nell’arco di due giornate: la prima dedicata alla preparazione teorico-pratica dei giudici, la seconda alla partecipazione globale di tutto il corpo giudicante in una “giuria ombra” del campionato della 20 km.
Nel pomeriggio della domenica, dopo la gara, si sono proiettati alcuni filmati della gara medesima, e la giuria internazionale ha spiegato in un “open post meeting” le motivazioni delle decisioni prese e spiegato gli errori tecnici a loro avviso rilevati in alcuni atleti.
 
Nella prima giornata gli interventi svolti sono stati i seguenti:
 
Frederic Bianchi (SUI): ha presentato un Power Point sul “Modello Tecnico della Marcia”.
 
Khoo Chong Beng (MAS): dopo la presentazione del Power Point precedente è stata illustrata “l’interpretazione della regole della marcia” con particolare attenzione ai momenti decisionali relativi alle “palette gialle di richiamo” ed ai “cartellini rossi di ammonizione”.
 
Nicola Maggio (ITA): ha presentato un Power Point abbracciando i temi del Pit Lane e in particolare della “rigorosità del giudizio nazionale finalizzata a favorire gli atleti nelle gare internazionali”.
 
Durante la tavola rotonda che si è aperta successivamente sono stati discussi e chiariti nell’interesse generale gli eventuali punti dubbi.
 
In precedenza tutti i giudici ed i tecnici del Giappone avevano partecipato ad un test video che comprendeva 35 situazioni video, di cui molte tratte dai recenti Campionati Mondiali di Pechino 2015, che dovevano essere giudicate se corrette o meno. Nel caso si fosse individuata una scorrettezza si sarebbe dovuto poi chiarire se era dovuta ad una mancanza di contatto con il terreno o ad uno sbloccaggio del ginocchio.
I risultati sono stati poi resi pubblici per un auto-controllo.
Questo genere di attività è stato molto apprezzato dalla JAAF a livello formativo.
 
Nel pomeriggio del giorno della gara, durante la presentazione dei filmati il dibattito tecnico è stato molto interessante, quando in pratica si sono proiettate delle situazioni video di errori tecnici, molto evidenti, che dovrebbero servire molto di più all’allenatore per insegnare un corretto gesto tecnico di marcia.
 
 
 
 
 
I relatori con lo staff della JAAF
 
 
 
 
La sala della Convention
 
 
 
 
Lo staff della JAAF con gli ospiti della China Athletic Association