10/05/2016   L'organizzazione di Roma 2016 attraverso gli occhi di Mark Walk (GBR)






Durante i Campionati Mondiali a Squadre di Marcia a Roma, abbiamo incontrato un vecchio amico Australiano e trapiantato in Inghilterra, Mark Wall, al quale abbiamo chiesto, come ad altri, un suo breve pensiero sull’organizzazione.

 

Grazie Mark.

 

 


 

 

 

Sono stato invitato da Marcia dal Mondo a commentare l'organizzazione del fine settimana. 

Io sono lusingato. Dato il breve lasso di tempo dall’assegnazione della gara è stato sicuramente un compito enorme per farlo decollare ed è stato impressionante.

Nessun evento come questo può funzionare senza volontari; mi sembrano entusiasti e sembrava che tutti fossero in grado di svolgere i loro compiti. Hanno mantenuto dei rifornimenti pulita dagli scarti degli atleti e questa è stata di per sé una cosa meravigliosa. 

A tutti questi, giovani e vecchi: siete stati bravi !

Il punto di partenza è stata la chiave iconica, l'Arco di Costantino e il Colosseo sono la personificazione del centro storico di Roma. Questa è stata una splendida posizione da cui partire per iniziare le gare. Il percorso era ombreggiato nel viale principale e di questo ne hanno beneficiato molti degli atleti in vari momenti.

Mi piace sempre vedere il finale di ogni gara in uno stadio, è uno di quei momenti che ho sempre apprezzato, molto meglio che finire sotto un arco stradale, ma questo, naturalmente, è solo il mio "bias" ... ha permesso agli spettatori di accedere al traguardo e poi tornare sul percorso, se lo avessero voluto.

Non si potrà mai accontentare tutti e comunque devono essere sempre fatte le cose, che poi, a ben vedere, si pensa potrebbero essere state fatte meglio; eccole.

Ci potrebbero forse essere stai più punto di passaggio per gli spettatori a metà percorso, consentendo alle persone di accedere a entrambi i lati dello stesso. Questo era valido anche al termine del percorso verso l’entrata allo stadio soprattutto per persone che hanno lasciato il percorso tra le sessioni mattutine e pomeridiane del primo.

Alcuni atleti del passato e del presente hanno commentato che forse potrebbe essere stato meglio usare solo un circuito di 1 km per tutte le gare.

L'ultimo punto che vorrei sollevare è quella che ho osservato è che prima gara senior femminile c’era la necessita di una toilette chimica in prossimità della linea di partenza. Si sono protette l'una con l’altra, mentre alleviamento loro vesciche prima della partenza. So di due concorrenti di alto livello che hanno parlato si questo fatto. Uno anche evidenziato la necessità di una altra toilette chimica sul percorso durante tutte le gare.

Nel complesso molto ben fatto!

 

Mark Wall

 
 
 
 
 
 
 
 
Mark Wall con Andreea Arsine (ROU), arrivata 61° in 1:37:48