Una giornata uggiosa a Bydgoszcz fa da sfondo alla gara di marcia maschile dei Campionati Mondiali U20.
Difficilmente si assisterà ad un nuovo record mondiale sulla distanza, in quanto la prestazione di 38:46.4 ottenuta a Mosca il 20.5.2000 da Viktor Burayev sembra inavvicinabile; ancor più inavvicinabile è il record sulla distanza su strada (37:44) che appartiene a Wang Zhen (Beijing, 18.9.2010).
La gara
I primi 1.000m vengono percorsi in 4:17.16 con in testa al gruppo Salih Korkmaz (TUR), ma ci sono oltre 25 atleti nel gruppo di testa.
Il turco continua anche a guidare ai 2.000m in 8:40.38, rilevato poi ai 3.000m da Leo Kopp (GER – 12:54.57).
A metà gara, dopo un passaggio ai 4.000m in 17:02.91 va in testa Callum Wilkinson (GBR) che passa ai 5.000m in 21:11.75.
A questo punto il gruppo di testa è composto da una dozzina di unità.
Gli Italiani purtroppo soffrono: Giacomo Brandi, viaggia attorno alla ventesima posizione, dopo una partenza molto lenta come lo scorso anno a Cali. Niccolò Coppini è nelle ultime posizioni distanziato di parecchio.
Callum Wilkinson forza l’andatura e con lui rimangono solamente Salih Korkmaz (TUR), Jhonatan Amores (ECU), Yohanis Algaw (ETH), Noel Ali Chama (MEX), Manuel Bermudex (ESP) e i due cinesi Zhu Guowen e Bai Liga.
Ai 7.000m si stacca sorprendentemente il principale dei favoriti, Manuel Bermudez che tanto bene aveva fatto vedere a Roma 2016, sofferente per un leggero infortunio all’anca.
Il tabellone delle squalifiche presenta una situazione particolare per il gruppo di testa: Callum Wilkinson ha due red card a suo carico, come pure Tyler Jones (AUS), mentre Noel Ali Chama e Yohanis Algaw (ETH) ne hanno una sola.
Con due red cards ci sono anche Cesar Augusto Rodriguez (PER) e David Hurtado (ECU).
Callum Wilkinson continua a guidare la gara anche agli 8.000m (33:03.55) e ai 9.000m (36:57.11, con un parziale di 3:53.56).
Sono rimasti in quattro: Wilkinson, Amores, Korkmaz e Algaw, mentre hanno ceduto una decina di metri sia Zhu che Bai.
Nel frattempo è terminato nella Pit Lane Area l’altro atleta dell’Ecuador: David Hurtado. Dopo la sosta di 120”, riparte, come un fulmine nell’intento di recuperare posizioni. Recupera invece solamente la quarta red card che lo escluderà dalla classifica.
Alla campana Callum Wilkinson sa di rischiare, ma il profumo dell’oro è più forte della saggezza; forza ancora e nonostante sia Amores che Korkmaz tentino di raggiungerlo riesce a far sua la gara in 40:41.62 che rappresenta la miglior performance U20 dell’anno. È il primo titolo mondiale di un marciatore della Gran Bretagna dal 1964. Congratulazioni.
Secondo Jhonatan Amores (ECU) in 40:43.33 al personal best.
Bronzo per Salih Kormaz (TUR) in 40:45.33 che rappresenta in nuovo record nazionale della Turchia U20.
Quarto e fuori dal podio Yohanis Algaw (ETH) che termina in 40:55.96 (nuovo record U20 dell’Africa). Quinti e sesti i due cinesi Zhu Guowen (41:01.33) e Bai Liga (41:06.14). Settimo Noel Ali Chama (MEX) in 41:29.28 e ottavo Leo Kopp (GER) al personal best in 41:33.10.
Gli italiani: Giacomo Brandi arriva 15° in 42:19.49; poteva e doveva far meglio.
Si perde nelle retrovie Niccolò Coppini, solo 36° in 44:19.72.
(La foto di copertina è di Getty Images)
Salih Kormaz (TUR) bronzo in 40:45.33
(Foto by Getty Images)
Callum Wilkinson festeggia l'oro