14:38 - Il primo leader della gara è Hyunsub Kim della Corea del Sud, ma è solo una faccia di fronte un gruppo enorme.
14:40 - Piccola tragedia alla prima stazione di spugnaggio: uno dei partecipanti il brasiliano, Jose Alessandro Bagio, è seduto sul percorso e sta singhiozzando per la frustrazione. Non è chiaro cosa gli è successo. 8:13 per 2 km, Kim ancora in testa con un vantaggio di 3 secondi.
14:43 - Cambia la leadership: Matsunaga del Giappone guida. Kim ga visto una paletta gialla, che può averlo reso più cauto. Quasi tutti sono ancora in lizza, però.
14:48- Passaggio di16:15 a 4km, ora con Tom Bosworth nella parte anteriore della gara. L’inseguitore più vicino di Bosworth, Samuel Gathimba, è il campione africano (16:16). Più di 50 marciatori si trovano a 15 secondi di Bosworth a 4km, quindi ci sono un sacco di nomi ancora in lizza.
14:57 - Passaggio di 24:12 a 6km. Bosworth davanti, Gathimba 2” dietro, e poi Ben Thorne, medaglia di bronzo lo scorso anno ai Campionati del Mondo, in testa al gruppo principale altri due secondi dietro Gathimba. Il ritmo generale ha rallentato un po', ma stiamo già vedendo alcune squalifiche (Lukas Novak - POL e Gurmet Singh - IND) mano a mano che gli atleti sforzano di tenere il passo. Gran parte della difficoltà nella marcia sta nello sforzo di mantenere la correttezza del gesto,mano a mano che la fatica della gara aumenta.
Dzianis Simanovich (BLR) è il primo a ritirarsi
15:04 - Gathimba guida con Bosworth ora (32:13 a 8km) ma è stato subito richiamato con la paletta gialla. Marciale veloce è molto più difficile di quanto sembri.
15:07 - Thorne conduce ancora la caccia ai primi, cinque secondi indietro, ma le cose stanno cambiando di nuovo. Bosworth sta lasciando Gathimba dietro e cercando di ampliare il suo vantaggio.
15:10 - Andres Chocho (ECU) è il terzo ad essere squalificato e il quarto è Ganapathi Krishnan (IND)
15:12 - La squalifica di Andreas Chocho dell'Ecuador è una perdita significativa per il gruppo. Bosworth forza ancora, 40:10 a 10km. Matsunaga è ora di cinque secondi dietro a Bosworth. Seguono: Dane Bird-Smith, Whang Zhen, Inaki Gomez, Cai Zelin e altri (40:22). L'ultima volta che la Gran Bretagna ha vinto una medaglia nella marcia 20 km è il 1964, quando Ken Matthews vinse l'oro.
15:16 - Matsunaga è alle spalle di Bosworth ora.
15:22 - Passaggio di 48:06 per Bosworth a i12km. Cai Zelin ha ripreso Matsunaga, ma non lo la lasciato. Sono seguiti da Inaki Gomez e Benjamin Thorne (CAN) Wang Zhen, e Dane Bird Smith tutti in 48:17.
15:31 - Ai 14 km: leader è Cai Zelin (56:08) davanti a Bosworth, Gomez, Wang, Bird Smith (56:10). Quentin Rew (NZL) è il quinto squalificato.
15:36 - Ai 16 km - Sette a condurre: Cai Zelin, Dane Bird Smith, Wang Zhen, Caio Bonfim (BRA). Inaki Gomez, Daisuke Matsunaga e Manuel Esteban Soto (COL) tutti in 1:04:06. Il Campione del Mondo di Pechino 2015 Miguel Angel Lopez (ESP) è 15° (1:04:34).
15:41: Ai 17 km - Le cose sono molto interessanti con con ancora tre chilometri da percorrere. Wang Zhen ha preso il comando della gara da Cai Zelin e sta forzando il passo verso una possibile vittoria. Dane Bird-Smith sta seguendo Cai Zelin.
15:45 - Ai 18 km: guida Wang Zhen (1:11:48). Ha vinto a Roma all'inizio di quest'anno ed è stato il secondo anno scorso ai Mondiali IAAF di Pechino.
Secondo Cai Zelin (1:11:52), terzo Dane Bird Smith (1:11.50), quarto Caio Bonfim (1:12:00) insieme a Christopher Linke (GER).
Matteo Giupponi (ITA) è 10° in 1:12:29.
15:49 - Senbra un dramma per il Brasile: Bird-Smith sta portando via il bronzo a Caio Bonfim, che è il favorito della folla.
15:50 - Wang Zhen ha vinto l'oro in 1:19.14, Cai Zelin l’argento in 1:19:26, Dane Bird Smith il bronzo in 1:19:37.
Quarto è Caio Bonfim (1:19:42 - nuovo record nazionale).
Quinto è Christopher Linke (GER) in 1:20:00
Sesto è Tom Bosworth (GBR) in 1:20:13
Settimo è Daisuke Matsunaga (JPN) in 1:20:22
Ottavo con il nuovo primato personale un meraviglioso Matteo Giupponi (ITA) in 1:20:27. Complimenti a lui e il suo allenatore Gianni Perricelli.
Complimenti anche a Sandro Damilano allenatore di Wang Zhen e Cai Zelin.
Altre due medaglie aggiunte al suo palmares.
Tutti i risultati e i passaggi al giro delle tre gare: clicca qui
Photo album di Giancarlo Colombo e altri : clicca qui
(dal sito web della Fidal by Alessio Giovannini)
Bell'ottavo posto per Matteo Giupponi nella 20km di marcia alle Olimpiadi di Rio. L'ancora 27enne bergamasco dei Carabinieri chiude la sua prova sulle strade brasiliane migliorando di quasi mezzo minuto il primato personale sulla distanza, oggi riscritto a 1h20:27 (passaggio a metà gara in 40:23). L'azzurro è il terzo atleta europeo al traguardo dopo il tedesco Christopher Linke, quinto in 1h20:00, e il britannico Tom Bosworth, sesto in 1h20:13. L'atleta allenato da Gianni Perricelli è atteso anche al via della 50km (venerdì 19 agosto, ore 13 in Italia). In cima al podio sventola, a Rio 2016 come a Londra 2012, la bandiera cinese grazie alla vittoria di Wang Zhen in 1h19:14 sul connazionale Cai Zelin, argento in 1h19:26. Alle spalle dei due cinesi seguiti dal tecnico Sandro Damilano c'è il bronzo dell'australiano Dane Bird-Smith (1h19:37). Soltanto 39esimo l'olimpionico uscente Chen Ding (1h23:54), mentre l'iridato in carica, lo spagnolo Miguel Angel Lopez, non va oltre l'undicesimo posto (1h20:58).
Il racconto - 74 atleti sulla linea di partenza del circuito di gara che costeggia la spiaggia di Pontal ad una decina di chilometri dal Parco Olimpico. Dopo la pioggia della mattinata, la giornata ha cambiato volto e ora su Rio splende il sole. All'avvio si fa vedere il coreano Hyunsub Kim che nel giro di una ventina di minuti cede la testa al giapponese Matsunaga. Al quarto chilometro (16:15) il gruppo procede ancora compattissimo, ma prende il comando delle operazioni il britannico Tom Bosworth a cui prova a restare agganciato il keniano Samul Gathimba. Al giro di boa, però, Bosworth resta da solo (40:10) con cinque secondi di vantaggio sul giapponese Matsunaga (40:15) e dodici sul resto della compagnia in cui è rientrato Gathimba dopo aver incrociato le palette dei giudici. Matteo Giupponi intanto viaggia saldamente in undicesima posizione (40:23). Al quattordicesimo chilometro si accende la gara: il frontman adesso è il cinese Cai Zelin (56:08) che ha staccato Bosworth (56:10) riassorbito dalla nutrita pattiglia di inseguitori che vede Giupponi tredicesimo (56:16). Due cinesi (Cai Zelin e Wang Zhen) e un australiano (Dane Bird-Smith) in prima fila al check (1h04:06) del chilometro numero 16. Nemmeno mille metri dopo Wang Zhen sfodera l'allungo decisivo sulla concorrenza: 1h11:48 per lui al 18° km. E alla fine è uno-due Cina al traguardo: Zhen, argento ai Mondiali di Pechino 2015 e a maggio vincitore dei Mondiali a squadre di Roma, si aggiudica anche la medaglia più preziosa in 1h19:14 davanti al connazionale Zelin (1h19:26 SB). Sul terzo gradino del podio sale l'australiano Bird-Smith con il personale migliorato a 1h19:37. Record nazionali, invece, per il brasiliano Caio Bonfim (quarto in 1h19:42) e il britannico Bosworth (sesto in 1h20:13).
Giupponi marcia gli ultimi due chilometri in 7:58 e va a prendersi l'ottavo posto in 1h20:27, ritoccando di 25 secondi il PB di 1h20:52 stabilito in marzo a Dudince.
Giupponi: “L’inizio di una nuova carriera” - Al termine della gara, Matteo Giupponi esprime la sua soddisfazione: “Una prova difficile, perché nei primi 10-12 chilometri il gruppo era molto serrato, poi mi è mancato qualcosa nel momento in cui davanti hanno incrementato il ritmo. Però ho cercato di tenere e di rimontare, più da cinquantista che da ventista, e ci sono riuscito. Sono contento, per la gara e per il record personale. Adesso ci sono buone prospettive anche nella 50 chilometri e proverò a rientrare di nuovo tra i primi otto. Quest’anno ho avuto più continuità e i risultati si sono visti, non solo ai Mondiali a squadre di Roma sulla distanza più lunga, ma anche su quella più breve completata per due volte in un’ora e venti minuti. Si può dire che per me è l’inizio di una nuova carriera”.

Il podio di Rio de Janeiro (Photo by Giancarlo Colombo per Fidal)

Matteo Giupponi dopo la gara (Photo by Giancarlo Colombo per Fidal)