21/08/2016   Congratulazioni a Evan Dunfee






Poche volte ci è capitato di leggere una dichiarazione di un atleta che nell’arco di quattro ore passa dal quarto posto al bronzo e poi ritorna al quarto posto.

La medaglia è il sogno di tutti, ma con questa lezione di stile Evan Dunfee (non dimentichiamo la pacca sulla spalla a Yohann Diniz), crediamo, abbia guadagnato per sempre il rispetto di tutti.

 

Complimenti Evan.

 

 


 

 

 

Che giornata, il 4° posto alle Olimpiadi con un nuovo record nazionale. Non potrei essere più orgoglioso dei miei sforzi oggi sul percorso, so che ho lasciato tutto quello che forse avevo là fuori e non posso chiedere a me stesso niente di più.

 

Come molti di voi già sapranno dopo la gara mi è stata temporaneamente assegnata la medaglia di bronzo per la squalifica dell'atleta giapponese dopo un contatto fisico che abbiamo avuto attorno al 49 km. Dopo la gara il mio staff tecnico ha chiesto una revisione del video della gara e a quel punto l'arbitro della gara ha deciso che l'infrazione c’era stata.

 

Dopo di che i giapponesi, come è loro diritto, hanno presentato ricorso. Questo pomeriggio abbiamo appreso che questo appello aveva avuto successo e che Arai era stato reintegrato in terza posizione e quindi medaglia di bronzo.

 

Dovevo quindi decidere se promuovere un ulteriore appello al Tribunale Arbitrale dello Sport. Dopo il mio ritorno al villaggio ho rivisto l'incidente ho preso la decisione di non ricorrere, e credo sia stata la decisione giusta in tutto e per tutto.

 

Non molte persone possono capire i dolori degli atleti durante le tre ore e mezza di una gara così estenuante. Credo che sia l'atleta giapponese  che il sottoscritto ci siamo aggrovigliati,ma quello che si era rotto in me era stato il fatto mi ero lasciato poi andare mentalmente e una volta persa quella messa a fuoco, le mie gambe sono diventate di gelatina. Il contatto fa parte delle possibilità nelle nostre gare, ed è abbastanza comune nella marcia sebbene non sia scritto o non scritto, e non credo che questo che è accaduto sia stato dannoso nei miei confronti o fatto intenzionalmente. Anche se un appello al Tribunale Arbitrale dello Sport avesse avuto successo non sarei stato in grado di ricevere quella medaglia con la coscienza pulita ed è qualcosa di cui non sarei stato orgoglioso di me stesso.

 

Io dormirò sonni tranquilli stanotte, e per il resto della mia vita, sapendo che ho fatto la scelta giusta. Non potrei mai permettere a me stesso di essere considerato per i riconoscimenti ricevuti, piuttosto che per l'integrità che porto nella mia vita.

 

Infine, grazie a tutti coloro che oggi mi hanno supportato assieme al il mio compagno di squadra Mathieu Bilodeau. Vedere la marcia ricevere una così grande odience è assolutamente incredibile! I miei compagni di squadra e i miei avversari in queste gare non smettono mai di ispirarmi me e io spero di aver fatto lo stesso con voi oggi.

 

 

Evan Dunfee

 

 

 

 

La dichiarazione di Evan Dunfee sul sito ufficiale di Athletics Canada: clicca qui

 

 

 

 

Reportage fotografico

 

 

 

 

Go on friend

 

 

 

 

 

Nel gruppo di testa

 

 

 

 

 

Il contatto

 

 

 

 

 

 

Il bronzo temporaneo

 

 

 

 

Assieme al coach Gerry Dragomir

 

 

 

 

Il crollo dopo l'arrivo

 

 

 

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