18/10/2016   Erica de Sena intervista Andres Chocho






 
Ecco la seconda parte dell'intervista tra Andres Chocho ed Erica de Sena.
 
Questa volta è Erica a porre le stesse domande al fidanzato.
 
 
 

 

 
Come è stato il tuo programma di allenamento nel 2016?
 
L’allenamento nel 2016 è stato molto forte, abbiamo fatto molti cambiamenti per iniziare ad adattarsi ad una nuova tecnica con il professor José Marín.
La mia preparazione è stata divisa in 2 macro-cicli, il primo per finalizzare il Campionato del Mondo a squadre di Roma con partecipazioni a gare importanti a Ciudad Juarez, Cuenca, Guayaquil e Rio Maior e infine con un campus di allenamento e addestramento a Barcellona prima di Roma.
Nel secondo macro-ciclo l'unico obiettivo era quello della partecipazione ai Giochi Olimpici e per questo mi sono preparato a Cuenca e Font Romeu.
 
Sei soddisfatto del tuo 2016?
 
Non mi sento completamente soddisfatto il 2016, gli obiettivi del primo macro-ciclo sono state pienamente soddisfatti, ho migliorato il mio record personale sui 50 km a Ciudad Juarez (3:42:57) e hao ottenuto grandi prestazioni nella 20 km di Rio Maior, Guayaquil e poi a Roma, dove ho ottenuto un 6° posto con il mio Personal Best.
La mia preparazione per Rio stava andando perfettamente fino a quando ho avuto due problemi: il primo, la morte di mia nonna, che ha vissuto con me e poi ho avuto un problema al ginocchio (micro-strappo tibiale) che mi ha impedito di allenarmi per due settimane nel mese di luglio. Poi abbiamo dovuto accelerare la preparazione di Rio il che ci ha lasciato alcuni problemi tecnici.
 
Cosa ne pensi del futuro 2017?
 
I Campionati del Mondo di Londra saranno per me la gara importante nel 2017 assieme alle prove del IAAF Race Walking Challenge.
 
Come sta andando ora il tuo allenamento nel 2017 e chi sarà il tuo allenatore?
 
Sto facendo la preparazione generale a Cuenca, dobbiamo decidere le gare alle quale parteciperò fino a Londra, e poi  per Londra dovrò scegliere o la 20km o la 50km a causa del programma in cui le due prove saranno fatto lo stesso giorno.
Faccio da solo da alcuni anni la mia pianificazione degli allenamenti, mentre da un anno sono consigliato per la parte biomeccanica dal Professor Jose Marin.
 
Parlaci della tua esperienza in Taihu:
 
Si tratta di una gara molto interessante, stimolante e divertente. Gareggiare per 4 giorni consecutivi su percorsi totalmente impegnativi è molto spettacolari e l'affetto che si riceve da parte del pubblico è incoraggiante. E’ totalmente diverso dalle solite gare.
 
Qual è stato il giorno più duro?
 
Per me il giorno più difficile è stato quello della prima tappa, sia per la distanza che il tempo caldo che c’era quel giorno. Un circuito di andata e ritorno di 10km per un totale di 20 km è stato qualcosa di nuovo per me.
Il test è molto interessante, il fatto di competere per i tempi accumulati sia individualmente che per squadre, e l’aggiunta degli stop per le penalizzazioni nella Pit Lane Ares lo rende molto speciale
Mi piacerebbe partecipare di nuovo al questo Tour.
 
Come vedi la tua vita futura?
 
Mi piace fissarmi degli obiettivi anno per anno, quindi sono ansioso focalizzato sul miglioramento sul piano tecnico e ottenere nel miglior modo possibile a Londra per lottare per una medaglia, ma sempre punterò Tokyo il 2020.
 
 
(Erica de Sena e Andres Chocho)
 
 
 
 
 
 
 
(version original española)
 
 
 
Aqui esta la segunda parte de la entrevista entre Andres Chocho y Erica de Sena.
 
Esta vez Erica va poner las mismas preguntas a su novio.
 
 
 

 

 

¿Cómo fue el entrenamiento en el 2016?

 
El entrenamiento en 2016 fue muy fuerte, hicimos muchas modificaciones al inicio para adaptarme a una nueva técnica de marcha con el Profesor José Marín. 
Mi preparación se dividió en 2 macro-ciclos, el primero con objetivo el Campeonato del Mundo en Roma con participaciones importantes en Ciudad Juarez, Cuenca, Guayaquil. Rio Maior y realizamos un campamento de entrenamiento en Barcelona previo a Roma.
En el segundo macrociclo tenía el único objetivo la participación en Juegos Olímpicos y lo preparamos en Cuenca y Font Romeu.
 
¿Está usted satisfecho con su 2016?
 
No me encuentro satisfecho por completo del 2016, los objetivos del primer macrociclo se cumplieron totalmente, mejoré mi Personal Best en 50 km en Ciudad Juarez 3h42:57 y obtuve grandes participaciones en 20 km en Rio Maior, Guayaquil y después en Roma en donde conseguí un 6to lugar con mi PB.
Mi preparación para Rio marchaba perfecta hasta que tuve 2 problemas, el primero, el fallecimiento de mi abuela que vivía conmigo y enseguida tuve un micro-desgarro del isquio-tibial que me impidió entrenar dos semanas en Julio. Luego tuvimos que acelerar la preparación para Rio y eso nos dio problemas técnicos.
 
¿Qué opina sobre el futuro 2017?
 
El Campeonato Mundial en Londres será la prueba importante en el 2017 junto a los eventos del IAAF Race Walking Challenge.
 
¿Cómo van el entrenamiento en 2017 y quién será su entrenador?
 
Me encuentro realizando la preparación general en Cuenca, tendremos que decidir el evento en el que nos centraremos hacia Londres, 20 o 50 km debido al programa en el cuál se realizarán las dos pruebas el mismo día.
Yo realizo mi propia planificación desde hace algunos años, desde hace un año estoy asesorado en la parte biomecánica por el Profesor José Marin.
 
Háblenos de su experiencia en Taihu:
 
Es una prueba emocionante, desafiante y divertida. El competir 4 días consecutivos es totalmente un reto, los circuitos son espectaculares y el cariño que recibes del público es motivante. Una prueba totalmente diferente a las acostumbradas.
 
¿Cuál era el día más difícil?
 
Para mí el día más fuerte fue el primero por la distancia y el clima caluroso que se presentó ese día. Una vuelta de 20 km fue algo nuevo. 
La prueba es muy interesante, el hecho de competir por tiempos acumulados tanto individual como en equipos junto al pit lane la hace muy especial
Me encantaría participar nuevamente en el Tour.
 
¿Cómo ve su vida futura?
 
Me gusta trazarme objetivos año a año, por lo pronto estoy concentrado en mejorar en la parte técnica y en llegar en la mejor forma posible a Londres para pelear por una medalla, pero siempre se tendrá como meta Tokio 2020.
 

 

(Erica de Sena y Andres Chocho)
 
 
 
 
 
 
Andres Chocho in un recente allenamento