Ieri è stato pubblicato, a cura di Steve Landells, sul sito web della IAAF un bellissimo articolo dal titolo
First impressions - Matej Toth
che ripercorre tutti i primi momenti della carriera sportiva (e non) del Campione Mondiale di Pechino 2015 e del campione Olimpico di Rio de Janeiro 2016.
Per i nostri lettori, invitandoli alla sua lettura nell'originale inglese, abbiamo inoltre comunque fatto una traduzione in Italiano. Un aricolo simpatico che rappresenta la semplicità di questo grande atleta dei nostri giorni.
Campione mondiale e olimpico della 50km di marcia Matej Toth ha goduto di due anni stellari nella specialità. Qui di seguito lo slovacco offre uno sguardo nel suo mondo per rispondere alle domande sulle sue prime impressioni.
Il mio primo allenatore
Il mio primo allenatore è stato Peter Meciar della mia città di Nitra. Era un grande motivatore e ha condiviso il suo amore per lo sport e lo ha passato a me.
La mia prima gara di marcia
Dopo circa tre mesi di preparazione ho gareggiato sulla distanza due chilometri nella cittadina di Surany in Slovacchia. Ho vinto quella gara con un tempo di circa 10:20. Due giorni prima di quella gara i miei genitori mi avevano comprato delle scarpe nuove, mi ero allenato con quelle scarpe solo una volta prima della gara, tuttavia l'essere andato in gara con un paio di scarpe nuove, ne sono sicuro, mi ha motivato a camminare che po’ più veloce.
La mia prima intervista
Penso che sia stata per un piccolo giornale regionale. Il mio allenatore è stato anche un giornalista, così mi ha fatto alcune domande e ha messo insieme un piccolo articolo. Naturalmente, abbiamo comprato cinque copie per tutta la famiglia e ho tagliato fuori l'articolo. Ho ancora oggi quell'articolo.
La prima gara fuori dal mio Paese
E’ stato nel maggio 1997 a Podebrady in Repubblica Ceca alla Coppa del Mondo di Marcia. Ho gareggiato nelle gare per i giovani contro atleti di due anni più vecchi di me. Sono ancora riuscito a finire al terzo posto e mi ricordo che era molto eccitante vedere atleti di elite e prestazioni al top. E’ stato molto motivante.
Il mio primo sport
Ho provato molti sports da giovane, ma solo per divertimento. L’atletica leggera è stato però il primo sport nel quale ho gareggiato. Ho provato la corsa di endurance, poi gli ostacoli prima infine di approdare alla marcia.
La mia prima medaglia internazionale
La mia prima grande medaglia è arrivata con la vittoria dell'oro alla Coppa del Mondo di Chihuahua 2010. E’ stata una grande sorpresa, non solo per i miei avversari, ma anche per me. E’ stato molto bello salire sul podio più alto e cantare l'inno nazionale slovacco. Quello era il giorno in cui ho capito che potevo vincere altri grandi eventi, e un giorno, forse, l'oro olimpico.
La mia prima delusione
E’ accaduto alle Olimpiadi di Pechino 2008. Mi ero preparato molto duramente e mi aspettavo di arrivare nei primi dieci Purtroppo, sono arrivato 26° e dopo la gara mi sono fatto alcune domande difficili chiedendomi se fosse stato il momento di andare in pensione. Tuttavia, dopo una discussione con il mio allenatore abbiamo deciso di cambiare la gara dalla 20km alla 50km. Questa scelta mi ha dato una grande motivazione per il futuro e mi sono determinato a dimostrare che potevo competere nella gara superiore con i migliori atleti. Mi sono allenato duramente, ho fatto un grande inverno di preparazione e nella mia prima 50km ho abbattuto il record nazionale arrivando al terzo posto nella graduatoria mondiale dell'anno.
Il mio primo infortuno
Ho avuto una carriera fortunata. Fino all'età di 30 anni, ricordo solo un infortunio e forse uno o due malattie minori. Attorno ai 19 anni, ho sofferto un infiammazione tendinea ad un piede. Ho recuperato in circa due settimane, tuttavia, questo purtroppo è accaduto ancora una volta dopo aver compiuto 30 anni (Toth ne ha attualmente 33) e la seconda volta ho avuto bisogno di più tempo per recuperare dall’infortunio.
Il mio primo eroe sportivo
E’ stato Jozef Pribilinec, slovacco (che allora gareggiava rappresentando la Cecoslovacchia) campione olimpica nella 20km ai Giochi di Seul 1998. Fino al momento della mia vittoria a Rio era l'unico Slovacco ad aver vinto un oro olimpico nell’atletica leggera. Con il mio allenatore abbiamo riguardato moltissime volte la registrazione di quella gara. Per me stata una motivazione enorme.
La prima cosa che ho imparato a cucinare
Sono state le uova strapazzate. Ho visto mia madre farlo e poi ho provato a cucinare da solo. Avevo forse 12 anni. E’ stato un pasto disgustoso perché ho messo troppo olio nella padella e poi ho un avuto mal di stomaco.
La mia prima macchina
Avevo 20 anni quando ho comprato la mia prima auto. Era una piccola Fiat Panda. Era vettura nuova, quindi ho avuto nessun problema successivo. Ho avuto molte macchine da quel momento. Sono abituato a cambiare l'auto ogni due anni, e quindi fatti i conti sono sette vetture per me più le quattro auto per mia moglie !
Il mio primo animale domestico
Avevamo un piccolo acquario per i pesci, anche se non credo di aver avuto un rapporto stretto con i pesciolini. Mi ricordo che cambiavo l'acqua della vasca con mio padre, ma non molto altro.
L'articolo originale in inglese sul sito web della IAAF: clicca qui

Due anni di vittorie di Matej Toth (foto dal sito web della IAAF by Getty Images)