"Come ogni atleta sa, una cosa è fare una buona gara di tanto in tanto, ma quando si centra spesso l’obiettivo, nell'arco di cinque anni, si fa qualcosa di speciale.
Wang Zhen è qualcosa di speciale."
Inzia con questa frase il report sulla marcia di Paul Warburton pubblicato il 20 dicembre sul sito web della IAAF e del quale pubblichiamo il link a fine pagina a beneficio dei nostri lettori.
Il report continua con il racconto, per gli amanti del brivido, della interessante battaglia tra Liu Hong e Maria Guadalupe Gonzalez.
Paul Warburton passa poi in rassegna alle nuove stelle che brillano nel firmamento della marcia mondiale: oltre a Wang Zhen e Cai Zelin che si sono aggiudicati i primi due posti a Rio vengono riproposti i nomi di Dane Bird-Smith (AUS), di Lebogang Shange (RSA), di Andres Choco (ECU) e dei due spagnoli Alvaro Martin e Miguel Angel Lopez, soffermandosi in particolare sulla brillante prestazione di 1:19:36 che ha permesso a Martin di ottenere il bronzo a Roma 2016.
Il report continua con i successi attesi da tempo degli atleti della Gran Bretagna: Tom Bosworth e Callum Wilkinnson. Quest’ultimo in particolare è riuscito a portare giù dalla soffitta un titolo mondiale che alla Gran Bretagna mancava da 52 anni.
Passando alla 50km viene ripercorsa la storia di Jared Tallent e della sua medaglia d’oro di Londra 2012 ricevuta quattro anni dopo a Melbourne.
L’ultimo passo di questa bellissima carrellata di Paul Warburton è il racconto della gara più entusiasmante dell’anno: la 50km di Rio de Janeiro con Matej Toth, lo stesso Tallent, Hirooki Arai, Evan Dunfee e Yohann Diniz.
Ancora più bella la conclusione: “E’ di buon auspicio per uno sport che aveva bisogno di una ventata di aria fresca quella che è soffiata nel 2016”
(Tutte le foto sono di Getty Images)
Il link al report (in inglese) sul sito web della IAAF: clicca qui


