Tutto pronto ad Ancona per l'edizione 2018 dei Campionati Italiani Indoor U23 e U20.
Ricordiamo solamente l'orario delle gare:
- ore 15:00: 3.000m indoor U20 donne
- ore 15:30: 5.000m indoor U23 uomini
- ore 16:05: 3.000m indoor U23 donne
- ore 16:35: 5.000m indoor U20 uomini
3.000m indoor U20 donne
Sono 18 le atlete allo start.
Vince abbastanza agevolmente Andrada Lavinia Lacatus (ITA) in 14:09.56
Questi i suoi passaggi:
-1000m 4:41.8
- 2000m: 9:23.3 (4:41.5)
- ultimi 1.000m in 4:46:26
Secondo posto per Anthea Mirabello (ITA) in 14:19.66
Terzo posto per Vittoria Giordani (ITA) in 14:23.78

5.000m indoor U23 uomini
Solo 9 atleti allo start.
Dopo due giri si pone in testa a guidare il gruppo Gianluca Picchiottino che passa ai 1.000m in 3:57.5
Continua in testa per tutta la gara Gianluca Picchiottino (ITA) con questi passaggi:
- 2.000m: 7:48.8 (3:51.3)
- 3.000m: 11:41.4 (3:52.6)
- 4.000m: 15:36.3 (3:54.9)
- ultimi 1.000m in 3:57.60
Nel frattempo Stefano Chiesa (ITA) ha superato Giacomo Brandi (ITA) per la seconda posizione.
Vince Gianluca Picchiottino in 19:33.90 che rappresenta il personal best (precedente di 19:45.50 (stabilito ad Ancona il 4.2.2017), ma soprattutto miglior prestazione mondiale U23 del 2018 che scalza il tempo di 20:00.50 stabilito da Salih Korkmaz (TUR) a Istanbul lo scorso 13.1.2018.
Secondo posto per Stefano Chiesa (ITA) in 20:15.27
Terzo posto per Giacomo Brandi (ITA) in 20.28.46
3.000m indoor U23 donne
Sono 14 le atlete allo start.
Vince senza alcuna difficoltà Eleonora Dominici (ITA) in 13:04.21 a soli 3/100 dal personal best di 13:04.18 dello scorso anno
Questi i suoi passaggi:
- 1000m: 4:24.4
- 2000m: 8:46.5 (4:22.1)
- ultimi 1.000m in 4:17.31
Secondo posto per Lidia Barcella (ITA) in 13:59.90
Terzo posto per Martina Ansaldi (ITA) in 15:09.82
5.000m indoor U20 uomini
Venti atleti allo start.
I primi giri vedono in testa Diego Chirivì e Davide Marchesi.
I passaggi sono i seguenti:
- 1.000m: 4:10.7
- 2.000m: 8.13.9 (4:03.2)
- 3.000m: 12:27.9 (4:04.0)
Dopo i 3.000m Davide Marchesi si pone decisamente al comando e non sarà più ripreso.
Passa ai 4.000m in 16:43.5 (4:15.6)
Vince Davide Marchesi (ITA) in 20:54.92 nuovo personal best (precedente di 21:57.38 stabilito ad Ancona il 13.2.2016)
Secondo posto per Diego Chirivì (ITA) in 21:18.30
Terzo posto per Riccardo Orsoni (ITA) in 21:53.47
Qualche considerazione tecnica
La scorsa settimana, in occasione della gara su strada a Grosseto, avevamo piacevolmente fatto notare che finalmente il tabellone delle squalifiche (solitamente costellato da proposte per sbloccaggio del ginocchio) si presentava con le indicazioni di errore molto più in linea con quelle di un giudizio internazionale.
Purtroppo oggi non è stato così.
A fronte di 4 red card per mancanza di contatto rileviamo ben 32 sbloccaggi nelle prove odierne.
Non discutiamo le squalifiche che a nostro avviso sono state corrette, ma ci permettiamo di rilevare che anche altri atleti avrebbero potuto essere sanzionati più severamente.
Ritornando all’abnorme differenza tra sbloccaggi e mancanza di contatto ci permettiamo di osservare che è un problema derivato dalla tecnica del passo "moderno" (attacco di tallone molto più vicino al prolungamento del baricentro).
Più si accorcia il periodo della gamba estesa più velocemente si può marciare, perché minimizziamo il momento risultante delle forze di inerzia, a scapito dell'aumento del periodo di volo (ma se la frequenza è sufficientemente alta e la marcia sufficientemente "radente" la fase di volo non sarà visibile ad occhio nudo).
Questo ha però anche l'handicap di includere il momento di estensione del ginocchio nella "zona di incertezza" visiva dell’occhio umano.
Come dire che il marciatore con questa tecnica si espone a "generare" una flessione del ginocchio visivamente evidente, anche se inesistente in realtà, ma ... come tutti sappiamo ... arrivano davvero red cards.
Questa spiegazione dovrebbe farci maggiormente riflettere su quanto segue: i marciatori russi non hanno mai avuto molti problemi con la flessione del ginocchio che da loro era molto rara. La loro estensione della gamba avanzante era molto anticipata rispetto al momento di attacco del tallone al suolo, quindi davano sempre un'impressione visiva di piena estensione "senza alcun dubbio” (ed era proprio così !).
Consigliamo guardare questa clip a velocità normale e poi rallentata e con fermo immagine al momento con contatto con il suolo del tallone della gamba avanzante
I nostri dubbi a volte meritano delle riflessioni !
Video clip: clicca qui