23/05/2018   Analisi dei risultati della 20km e 50km uomini di Taicang 2018 e peso dei Continenti






Approfondiamo oggi, con una analisi, i recenti risultati delle gare maschili dei Campionato Mondiale a Squadre di Marcia di Taicang.
 
 
 
 

 

 

Analisi delle gare maschili

 

 

Risultati primi 16 uomini

 

 

50 km.

20 km.

   

1

Arai

Jpn

3:44:25

1

Ikeda

Jpn

1:21:13

2

Katsuki

Jpn

3:44:31

2

Wang Kaihua

Chn

1:21:22

3

Maruo

Jpn

3:44:52

3

Stano

Ita

1:21:33

4

Zakalnytstyi

Ukr

3:44:59

4

Yamanishi

Jpn

1:21:53

5

Wang Qin

Chn

3:45:29

5

Pintado

Ecu

1:22:21 

6

Wang Rui

Chn

3:48:01

6

Jin Xiangqian

Chn

1:22:35

7

Augustyn

Pol

3:48:22

7

Fujisawa

Jpn

1:22:54

8

Karlström

Swe

3:48:54

8

Martín

Esp

1:23:22

9

Rew

Nzl

3:48:58

9

Fortunato

Ita

1:23:31

10

Banzeruk

Ukr

3:49:17

10

Soto

Col

1:23:34

11

Sikora

Pol

3:49:54

11

Pohle

Ger

1:23:44

12

Dunfee

Can

3:50:18

12

Arévalo

Col

1:23:46

13

Dziubin

Blr

3:52:25

13

Arteaga

Ecu

1:23:49

14

Antonelli

Ita

3:53:00

14

Bosworth

Gbr

1:23:54

15

Litanyuk

Ukr

3:53:05

15

Shange

Rsa

1:23:56

16

Barrondo Bernardo Uriel

Gua

3:53:10

16

Mizinov

Ana

1:23:56

 

 

 


Medaglie individuali (Uomini)
 
 

Event
Europe
Asia
Americas
Oceania
Africa
Total
             
20 km. 
1
2
-
-
-
3
50 km. 
-
3
-
-
-
3
Total
1
5
-
-
-
6

 

 

Anche negli uomini a livello qualitativo ha dominato l’Asia, in special modo un favoloso Giappone che si sta preparando alla grande per i Giochi Olimpici in casa.  L’unica medaglia non asiatica è andata all'Italia a seguito della strepitosa prova di Massimo Stano.
 
 
 
 
Analisi 50km
 
 

Event
Europe
Asia
Americas
Oceania
Africa
           
First 8 athletes          
50 km. 
3
5
-
-
-
           
First 16 athletes          
50 km. 
8
5
2
1
-

 

 

A livello di finalisti, il Giappone l’ha fatta da padrone, la Cina si è difesa bene, mentre l’Europa, anche per le assenze di alcuni big della specialità, si è difesa a sufficienza. La grande sorpresa della gara è stato l’ucraino Zakalnytstyi, autore degli ultimi 10km più veloci di tutti.
 
Buona la rappresentanza Europea nei 16 semifinalisti, con Ucraina (3 atleti) e Polonia (2) ben rappresentate. L’Italia si è difesa grazie al giovane Antonelli. Deludente la Spagna. Delusione anche dalle Americhe che hanno piazzato solamente due atleti nei sedici. Ecuador e Messico sono spariti sebbene le buone premesse prima della gara erano altre. Un posto, grazie all’inossidabile, Quentin Rew per l’Oceania. L’Asia ha deluso nei rappresentanti Koreani e Indiani.
 
 
 
Analisi 20km
 
 

Event
Europe
Asia
Americas
Oceania
Africa
           
First 8 athletes          
20 km. 
2
5
1
-
-
           
First 16 athletes          
20 km. 
6
5
4
-
-

 

 

A livello di finalisti, dominio asiatico con Giappone (3 atleti) e Cina (2 atleti). Quest’ultima ha patito il ritiro di Cai Zelin che si presentava in buone condizioni organiche, ma è stato tradito da un infortunio al menisco. In ogni caso la Cina dovrà sudare le fatidiche sette camicie per riuscire a trovare velocemente i sostituti di Chen Ding e Wang Zhen. Poca Europa nei primi otto: insieme a Stano si è visto il solo Martin (Esp). Pintado ha salvato l’onore delle Americhe.
 

Ben distribuito fra i tre continenti (Europa, Asia e Americhe) il numero di atleti fra i semifinalisti. Per l’Europa è mancato il contributo della Spagna (deludenti Lòpez, García e Amezcua). Altra cocente delusione viene da Linke (Ger). Sempre e solo Giappone e Cina per l’Asia. La Korea non è riuscita a sostituire degnamente l’assenza di Kim Hyunsub.  L’India, malgrado il movimento si stia allargando, non riesce a trovare un valido rappresentante. Per le Americhe manca completamente il contributo degli atleti messicani e canadesi. L’Africa è stata rappresentata dal sudafricano, Shange. I keniani che avevano impressionato ai Giochi del Commonweath, non si sono visti.

 

 

 


La prospettiva dei Campionati Europei e dei Giochi Asiatici

 

 

Campionati Europei

 

20km uomini
 
Sarà la gara più incerta nell’ambito della marcia. Molti i pretendenti al podio. Dal bronzo di Taicang, Stano; ai tre spagnoli che certamente faranno una gara diversa rispetto a quella di Taicang; al tedesco Linke; allo svedese Karlström; al britannico Bosworth; agli ucraini. Bisognerà vedere, poi, la risoluzione del caso Russia e, in particolare, della situazione di Shirobokov se potrà o meno gareggiare seppure come ANA.
 
 
50km uomini
 
A Taicang ha brillato l’ucraino Zakalnytstyi e si è difeso bene il polacco Augustyn. Lo svedese Karlström, probabilmente, opterà per la 20km. Nel pronostico bisogna, però, tener conto dei grandi assenti: lo slovacco Toth (season leader), il francese Diniz, l’ucraino Hlavan e l’ungherese Helebrand. Potranno difendersi bene i due tedeschi: Dohmann e Junghannss. Si aspettano buoni piazzamenti dagli italiani: De Luca e Antonelli. 
 
 
 
Giochi Asiatici

 

20km uomini
 
 
Ancora duello Giappone - Cina. Il cinese Wang Kaiwa è, sicuramente, in grado di rendere la vita dura ai giapponesi (Ikeda, Yamanishi e Takahashi). Non sembra ancora al livello di questi invece l’altro cinese Jin Xiangqian. Per Indiani, Koreani e Kazaki ci sarà solo spazio per piazzamenti oltre il 4° posto.
 
 
 
50km uomini
 
Sarà, come a Taicang, un dominio giapponese con Arai e Katsuki o Maruo. I due cinesi lotteranno per la medaglia di bronzo salvo imprevisti, quale potrebbe essere l’inserimento di un Koreano o di un indiano. 
 
 
 
 
 
Il peso totale dei Continenti
 
 
 
Proponiamo ora un confronto a livello di Continente (e poi di finalisti - primi otto - e semifinalisti - primi sedici) nelle due edizioni dei Campionati Mondiali di Marcia a Squadre.
Il confronto non è influenzato, come avrebbe potuto esserlo se fossimo andati indietro negli anni, dai risultati ottenuti dall'Europa con gli atleti della Russia, che in queste due edizioni non era presente.
 
 
 
Donne (20km + 50km) - Taicang 2018
 
 

Event
Europe
Asia
Americas
Oceania
Africa
           
First 8 athletes          
20km and 50 km. 
4 - 25,0%
6 - 37,5%
5 - 31,25%
1 - 6,25%
-
           
First 16 athletes          
20km and 50 km. 
15 - 46,8%
8 - 25%
8 - 25%
1 - 3,2%
-
 

 

 

Donne (20km + 50km) - Roma 2016
 
 
 
Event
Europe
Asia
Americas
Oceania
Africa
           
First 8 athletes          
20km and 50 km. 
3 - 33,34%
3 - 33,33%
3 - 33,33%
-
-
           
First 16 athletes          
20km and 50 km. 
5 - 29,41%
4 - 23,53%
5 - 29,41%
3 - 17,65%
-
 

 

Se analizziamo queste percentuali a livello delle prime otto atlete subito notiamo un calo dell'Europa (dal 33,34% al 25%) ed un consolidato aumento dell'Asia (dal 33,33% al 37,5%).
E' molto interessante per altro notare il peso dell'Oceania che a Roma 2016 non aveva ottenuto nessun piazzamento nelle finaliste, mentre a Taicang il risultato di Claire Tallent nella 50% sposta il valore della bilancia ad un ottimo 6,25% anche perchè ottenuto da una sola atleta.

 

Se spostiamo l'analisi di queste percentuali a livello delle semifinaliste (prime 16) notiamo quanto segue:
- quasi scompare l'Oceania (dal 17,65% di Roma 2016 al 3,2% di Taicang 2018, peraltro frutto del solo risultato di Claire Tallent)
- leggera flessione delle Americhe e leggero miglioramento dell'Asia
- notevole miglioramento dell'Europa (dal 29,41% di Roma 2016 al 46,8% di Taicang 2018). Questo miglioramento è in particolare dovuto ai risultati ottenuti nella 50km dove mentre a livello delle prime otto registriamo la sola Julia Takacs (ESP), a livello di semifinaliste l'Europa è presente con ben 7 atlete. Mancano insomma le punte (Ines Henriques permettendo) che invece non sono mancate ad Asia, Americhe ed Oceania.

 

 

Uomini (20km + 50km) - Taicang 2018
 
 

Event
Europe
Asia
Americas
Oceania
Africa
           
First 8 athletes          
20km and 50 km. 
5 - 31,25%
10 - 62,5%
1 - 6,25%
-
-
           
First 16 athletes          
20km and 50 km. 
14 - 43,75%
10 - 31,25%
6 - 18,75%
1 - 3,125%
1 - 3,125%
 

 

 

Uomini (20km + 50km) - Roma 2016
 
 

Event
Europe
Asia
Americas
Oceania
Africa
           
First 8 athletes          
20km and 50 km. 
7 - 43,75%
2 - 12,5%
5 - 31,25%
2 - 12,5%
-
           
First 16 athletes          
20km and 50 km. 
15 - 46,88%
4 - 12,5%
11 - 34,37%
2 - 6,25%
-
 

 

 

Se analizziamo queste percentuali a livello dei prime otto atleti appare subito evidente il miglioramento dell'Asia (dal 31,25% di Roma 2016 al 62,5% di Taicang 2018). Questa impietosa crescita è quasi interamente  attribuibile all'eclatante risultato del Giappone che a Roma 2016 non era presente nella 50km e che nella 20km non aveva piazzato nessun atleta nei primi otto.
E' ovvio quindi che tutti gli altri Continenti risentono di questo exploit.
 
 
Se spostiamo l'analisi di queste percentuali a livello dei semifinalisti (primi 16) notiamo quanto segue:
- il Giappone con i suoi piazzamenti nei finalisti influenza anche il livello degli altri Continenti. Infatti gli stessi atleti che a Roma 2016 erano arrivati nei primi otto, ora a Taicang scalano posizioni e si piazzano nei primi sedici.
- si registra comunque un calo delle Americhe (dal 34,37% di Roma 2016 al 18,75% di Taicang 2018): il Messico e Colombia che a Roma 2016 avevano fatto bene sono stati meno incisivi a Taicang 2018.
- si affaccia alla ribalta l'Africa.
 
 
 
 
Complessivo (Donne + Uomini)  - Taicang 2018
 
 
 
Event
Europe
Asia
Americas
Oceania
Africa
           
First 8 athletes          
20km and 50 km. 
9 - 28,13%
16 - 50%
6 - 18,75%
1 - 3,12%
-
           
First 16 athletes          
20km and 50 km. 
29 - 45,31%
18 - 28,13%
14 - 21,88%
2 - 3,13%
1 - 1,56%
 

 

 

Complessivo (Donne + Uomini)   - Roma 2016
 
 
 
Event
Europe
Asia
Americas
Oceania
Africa
           
First 8 athletes          
20km and 50 km. 
10 - 47,62%
5 - 23,81%
4 - 19,05%
2 - 9,52%
-
           
First 16 athletes          
20km and 50 km. 
20 - 41,67%
8 - 16,68%
16 - 33,33%
5 - 10,42%
-
 

 

Indipendentemente da quale delle due statistiche ci soffermiamo ad analizzare (primi otto oppure primi sedici) le risultanze per l'Oceania e l'Europa sono, a dir poco, impietose.
- l'Oceania che a Roma 2016, si valutava avere con un peso attorno al 10% del valore della marcia mondiale, dopo Taicang vede ridursi il suo valore attorno al 3%
- la cara vecchia Europa, che per anni è stata la culla della marcia mondiale e due anni fa ancora pesava attorno al 45% (47,62 % nei primi otto e 41,67% nei primi sedici) vede ridursi oggi il suo peso attorno al  37%. Ma l'analisi è ancora più impietosa se viene fatta al solo livello dei finalisti dove il crollo globale del vecchio Continente passa da un ottimo 47,62% ad appena il 28,13%.
 
Il baricentro della marcia mondiale si è ora spostato in Asia ed in particolare fra la Cina e l'Estremo Oriente.
Quando gli atleti dell'India affineranno la loro tecnica, visti i risultati di cui già oggi sono capaci e le masse degli atleti alle partenze delle gare, il peso dell'Asia riteniamo sarà ancora più elevato.
 
Inutile dire che lo stesso discorso può essere fatto per l'Africa.