07/06/2018   Gifu (JPN): Ma Li (CHN) e Gong Hao (CHN) vincono i Campionati Asiatici U20






Gifu, città situata poco a Nord di Nagoya nella parte cento-sud del Giappone ospita in questi giorni i Campionati Asiatici U20.
 
 
10.000m marcia su pista U20 donne
 
Sette atlete alla partenza.
Vanno subito in testa in tre: Ma Li (CHN), Nanako Fujii (JPN) e Li Wenxiu (CHN).
Tutte e tre le atlete avevano fatto molto bene a Ticang (CHN) con i seguenti risultati si strada: 
- Nanako Fujii (JPN): 45:29 (3°)
- Li Wenxiu (CHN): 45:51 (4°)
- Ma Li (CHN): 46:49 (6°)
 
Passa in testa ai primi 1.000m Ma Li in 4:35, e continua a guidare la gara anche ai 2.000m in 9:05 (secondi 1.000m in 4:30)
E’ quindi la volta della compagna di squadra Li Wenxiu (CHN) che passa in testa ai 3.000m in 13:44 (terzi 1.000m in 4:39)
Ritorna in testa ai 4.000m Ma Li che evidentemente  desidera dare questa volta la sua impronta alla gara.
Il suo passaggio ai 4.000m è di 18:14 (quarti 1.000m in 4:30)
Ma Li aumenta di poco l’andatura e passa in testa a metà gara in 22:43 (quinti 1.000m in 4:29) sempre tallonata da Fujii Nanako (JPN) , mentre la compagna di squadra Li Wenxiu (CHN) sembra aver perduto lo smalto iniziale.
I passaggi seguenti sono:
- 6.000m: in testa Ma Li in 27:15 (sesti 1.000m in 4:32)
- 7.000m: passa in testa Nanako Fujii in 31:54 (settimi 1.000m in 4:39)
- 8.000m: sempre in testa la Giapponese che passa in 36:35 (ottavi 1.000m in 4:41)
 
Ma Li si accorge di questo calo di andatura e forza il passo con un 1.000m di 4:28 che le vale il passaggio ai 9.000m in 41:03.
Nanako Fujii (JPN) perde qualche metro, ma resiste.
Forza ancora il passo negli ultimi 1.000m Ma Li e va a vincere in 45:20.49 (4:17.59), nuovo personal best anche se l’atleta vanta un 44:15 su strada ottenuto la Huangshan (CHN) il 3.3.2018.
Secondo posto per Nanako Fujii (JPN) in 45:24.35, nuovo personal best (precedente di 47:46.97 ottenuto a Nagasaki, JPN il 11.12.2016) che migliora anche il recente risultato su strada di Taicang di 45:29
Terzo posto per Li Wenxiu (CHN) in 47:38.46
 
Ma Li e Nakako Fujii con queste due performance balzano in testa alla graduatoria mondiale U20 del 2018 sui 10.000m marcia su pista fino ad oggi capeggiata da Katie Hayward (AUS) in 45:48.45.
 
Tutte le atlete portano a termine la gara
 
 

 
 
 
 
10.000m marcia su pista U20 uomini
 
Otto gli atleti alla partenza. Anche in questa prova è attesa una battaglia per l'oro fra Cina e Giappone e come possibile terzo incomodo l'atleta della Korea.
Questi tre atleti dovrebbero dividersi le medaglie.
 
La gara però assume un format diverso rispetto a quella femminile. I tre favoriti (Gong Hao, CHN - Sho Sakazaki, JPN - Kim Mingyu, KOR) marciano assieme per quasi tutta la gara.
 
Questi i passaggi ogni 1.000m.
- 1.000m: 4:39 (guida la gara Sho Sakazaki, JPN)
- 2.000m: 9:18 (4:39) e sempre leader Sakazaki
- 3.000m: Kim Mingyu (KOR) forza l'andatira e passa a condurre in 13:44 (4:26)
I tre rimagono assieme nonostante si loro situazione tecnica si faccia sempre più pesante (alla fine finiranno la prova tutti e tre con due red cards a loro carico) e sempre il leader è Kim Mingyu (KOR).
- 4.000m: 18:00 (4:16)
- 5.000m: 22:18 (4:18) 
- 6.000m: 26:24 (4:06)
- 7.000m: 30:35 (4:11)
- 8.000m: 34:52 (4:17)
 
A 1.000m dalla fine della gara Gong Hao (CHN), forza definitivamente il passo e passa in testa ai 9.000m in 39:01 (4:09 la frazione di 1.000m). Cede qualche metro prima Kim Mingyu e poi Sho Sakazaki.

Vince Gong Hao (CHN) in 42:47.98 (ultimi 1.000m in 3:46.98).
Con questo risultato il giovane atleta della Cina frantuma il proprio personal best sulla distanza in pista (precedente di 49:50.21 ottenuto a Bangkok, THA il 22.5.2017) anche se sulla distanza su strada vanta un 42:43 ottenuto a Huangshan (CHN) il 4.3.2017.
 
Secondo posto per Sho Sakazaki (JAP) in 42:53.56
Terzo posto per Kim Mingyu (KOR) in 43:06.89
 
Terminano la gara in sei dei quali uno (China Taipei) dopo una sosta di un minuto nella Penalty Area.
Un altro atleta dell'India che ha subito la stessa penalità decide invece di abbandonare la gara.
Infine un terzo atleta sempre dell'India viene squalificato per aver ricedvuto quattro red cards.
Sembra veramente che il sistema delle penalità stia funzionando alla perfezione e dando i suoi effetti.