07/12/2018   Maria Guadalupe Gonzalez sospesa per doping (trenbolone)






Una tragedia messicana.
Maria Guadalupe Gonzalez Romero è risultata positiva a un controllo antidoping ed è dunque stata sospesa in maniera provvisoria. Il provvedimento è datato 16 novembre ma è stato comunicato soltanto nella giornata di ieri dall’Athletics Integrity Unit della Federazione Internazionale di Atletica Leggera. 

 

Il 17 ottobre all’atleta era stato effettuato un controllo a sorpresa da parte dell’Ufficio per la lotta al doping della Commissione del Messico su probabile richiesta della WADA.

La 29enne messicana, argento alle Olimpiadi di Rio 2016 e ai Mondiali di Londra 2017 nella 20 km, non avrebbe superato  questo controllo  (positività al al trenbolone, uno steroide anabolizzante) e rischia ora una squalifica di quattro anni.

 

La Federazione Messicana attraverso il Presidente Antonio Lozano ha dichiarato a Marca.com fra l’altro quanto segue:

 

“Il 29 novembre, si è aperto l’iter disciplinare con l’informazione a Lupita e ora dovrà dare una spiegazione del motivo per cui la sostanza è stata trovata nel suo corpo.

Questa sostanza è stata  confermata nel campione B, e ha quindi ricevuto una sospensione provvisoria. Ora potrà esercitare i suoi diritti, ovvero potrà raccontare perchè quella sostanza si trovi nel suo corpo. Vi posso dire che questa sostanza, secondo la ricerca che stiamo facendo, è una sostanza usata per ingrassare il bestiame in Messico, nonchè negli Stati Uniti.

C’è un caso in cui è emerso anche che un atleta di un altro sport, era stato trovato positivo proprio per questa sostanza.” 

 

Ancora una volta il mondo della marcia è scosso da una notizia veramente triste e brutta per l'immagine della specialità dopo i casi degli atleti Russi, il caso di Alex Schwazer ed i casi relativi a Matej Toth e Caio Bonfim.
Questi ultimi due in particolare si erano risolti in maniera del tutto positiva per Toth e con una minima sospensione (per riconoscimento di involontarieta come attenuante) per Caio Bonfim.

 

Maria Guadalupe Gonzalez a sua volta aveva beneficiato della sospensione e dell'annullamento del risultato di Liu Hong in occasione della Coppa del Mondo di Roma 2016, quando la Cinese per curare una bronchite aveva utilizzato una pomata a base di sostanze floreali tipiche della medicina tradizionale Cinese, che purtroppo era risultata contenere Higenamine.
Anche un questo caso l'atleta cinese riuscì a dimostrare la completa estraneità e la faccenda si concluse con la sospensione per un mese.
Lupita Gonzalez vinse quindi a Roma 2016, ma dovette soccombere a Liu Hong a Rio del Janeiro 2016.

 

Come d'obbligo ora bisogna attendere di capire e conoscere le giustificazioni dell'atleta al riguardo.

 

Ricordiamo che nell'ultima sua gara vittoriosa del 2018 (il Campionato Mondiale a Squadre di Taicang) la Gonzalez era stata capace di un finale di gara di una incredibile potenza.

Infatti dopo aver marciato i primi 15km assieme alle cinesi Qieyang Shenjie e Yang Jiayu sulla media di 4:23/km era stata capace di marciare dal 16° al 20° km per 4km sulla media di 4:10/km, ma soprattutto di concludere gli ultimi 3km di gara in meno di 12:00 (inferiori quindi ai 4:00/km).

 

Speriamo, per il bene della marcia, che l'atleta riesca a dimostrare l'involontarietà del perchè questa sostanza anabolica si ritrovi nel suo corpo.
Se purtroppo così non fosse, sarebbe un pugno da KO per la credibilità della marcia ed uno schiaffo assolutamente non meritato per tutti quei marciatori che sono sempre stati lontani da pratiche di questo genere.

 

 

 


 

 

 

 


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