31/03/2019   Intervista agli allenatori di Eleonora Dominici






Con la vittoria e lo splendido risultato ottenuto a Cassino (ITA) il 24.3.2019 Eleonora Dominici è diventata la nona atleta Italiana "all time" sulla distanza (in termini di performances la sua è la 24° di sempre).

Marcia dal Mondo ha voluto sentire dai suoi allenatori le ragioni dietro a questo successo che per molto tempo sembrava molto lontano e di difficile realizzazione.

 

 


 

 

 

Marcia dal Mondo: La prestazione di Eleonora Dominici a Cassino è quasi un progresso prodigioso ottenuto come risposta ad una squalifica a San Giorgio di Gioiosa Marea che molti avevano giudicato immeritata (ricordiamo che era stata il frutto di tre red card locali, mentre la giuria internazionale non aveva rilevato alcun problema), e per di più comminata dopo l’arrivo.

 

 

Alba Milana e Mario de Benedictis: Indubbiamente la prestazione di Eleonora Dominici a Cassino il 24 marzo scorso, il suo crono di 1:30:35 sulla 20 km ai Campionati Italiani Assoluti e, soprattutto, il modo in cui è stata condotta la gara, hanno suscitato clamore all’interno dell’ambiente della marcia italiana e, se vogliamo, anche europea.

Una felice novità per gli addetti ai lavori. Un successo (quasi) annunciato per quelli che la seguono più da vicino.

La squalifica di Gioiosa Marea aveva lasciato un segno di insofferenza più nel comparto societario che nella ragazza.

Ma i successivi Campionati Indoor Assoluti ed ancor più la prova di Cassino (con una giuria internazionale) hanno riportato nella ragazza e, speriamo anche nel comparto Societario, quel sorriso che aveva perduto.

 

 

 

Marcia dal Mondo: Alla fine 2016 Eleonora Dominici aveva un personal best di 1:38:22 ottenuto sempre a Cassino su un percorso però che aveva lasciato qualche perplessità, ma in un’annata con tre squalifiche. Nel 2017 la stagione era iniziata ancora in Italia con una squalifica a Grosseto, ma poi a La Coruna ottenne il personal best con 1:35:41 e i complimenti della giuria.

Come avete reagito come allenatori?

 

 

Alba Milana e Mario de Benedictis: L’1:30:35 di quest’anno va a migliorare di quasi 3 minuti il precedente primato personale di Eleonora (1:33:32), ottenuto in occasione dei Campionati Europei U23 di Bydgoszcz, nel luglio del 2017 che a suo tempo aveva mandato in soffitta il personal best di La Coruna. 

È interessante il salto di qualità realizzato in occasione degli Europei U23 di Bydgoszcz nel 2017, reso possibile da una prova molto convincente a La Coruña, il mese prima.

E proprio a La Coruña (nel XXXI Gran Premio Cantones de La Coruña) Eleonora fece il minimo per gli Europei U23. Quella gara fu davvero provvidenziale

A nostro avviso la gara di La Coruna fu proprio il punto di svolta nel quale comprendemmo che dovevamo farla gareggiare di più all’estero affinché prendesse confidenza con le giurie internazionali e, soprattutto con le atlete con le quali avrebbe dovuto in futuro confrontarsi se avesse voluto crescere.

 

Poi avendo quasi ripetuto il precedente personal best (1:33:32) lo scorso anno in occasione dei Campionati Italiani Assoluti a Roma (1:33:33), il 4 marzo e, in definitiva, replicato a Taicang (1:33:40) in occasione della Coppa del Mondo di Marcia, a maggio, sempre nel 2018, in entrambe le gare con le giurie internazionali, ci ha dato la conferma che il percorso intrapreso era quello giusto per il bene della ragazza.

 

A Cassino Eleonora, come concordato, ha tenuto un ritmo iniziale ‘prudente’, di circa 4:36/km. La temperatura in gara è salita di 8° C, dai 20° C della partenza ai 28° C negli ultimi chilometri. Il percorso presentava davvero pochi metri all’ombra.

La seconda parte di gara, dopo il passaggio a metà in 45:57, è stata percorsa in 44:38, di gran lunga suo primato personale sulla distanza dei 10 km.

 

 

 

Marcia dal Mondo: qualche numero sulle sue 20km

 

 

Alba Milana e Mario de Benedictis: Il grafico delle prestazioni cronometriche di Eleonora sulla 20 km è, a nostro avviso, assai interessante:

 

 

 

 

Nella sua giovane carriera l’atleta ha portato a termine la 20km solo 9 volte (10 se si considera la gara di del 27 gennaio scorso a San Giorgio di Gioiosa Marea, ME).

 

Il primo salto di qualità è stato quello di Bydgoszcz del quale abbiamo già detto.

Il 2018 invece non portò i risultati che speravamo. Il grafico sopracitato lo evidenzia in modo perfetto. Si legge quasi una stagnazione nelle prestazioni.

Il grafico però non dice quale sia stata la causa di quella sorta di pausa nella crescita dell’atleta. Nel diagramma infatti non si può leggere della brutta mononucleosi contratta da Eleonora intorno alla metà di aprile 2018 (a Taicang in Coppa del Mondo aveva già i sintomi del virus), una malattia che l’ha costretta ad uno stop di circa tre mesi.

Al netto della mononucleosi, Eleonora avrebbe potuto marciare i 20km sul passo di 1:31:30 già in Coppa del Mondo a Taicang.

 

 

 

Marcia dal Mondo: se aveste la bacchetta magica come la usereste ?

 

 

Alba Milana e Mario de Benedictis: Eleonora Dominici, nel suo percorso sportivo in età giovanile, ha dimostrato di essere un’atleta dalle buone potenzialità di livello internazionale (cfr. Eskilstuna 2015, European Athletics Junior Championships: 46:21.49 sui 10 km, 9° classificata). Spesso, però, a risultati di pregio seguivano, in Italia, delle controprestazioni legate soprattutto a sanzioni da parte dei giudici nazionali.

 

A nostro modesto giudizio qualcosa andava cambiato nel suo gesto tecnico, ma non perché lo ritenessimo scorretto. Bisognava lavorare profondamente sulla tecnica per modificare un’azione che fosse adatta a quelle velocità che sono proprie del livello internazionale.

Intravedevamo per lei, in prospettiva adulta, la possibilità di realizzare prestazioni di alto livello sulla distanza dei 20 km.

Eleonora già da ragazzina aveva una volontà di ferro e una capacità di sopportare mentalmente i carichi di lavoro e di reagire costruttivamente agli insuccessi; qualità mentali che pochi adulti hanno e che possono fare la differenza tra un buon atleta e un campione.

 

Premesso che non esistono bacchette magiche la nostra bacchetta è stata utilizzata nella maniera seguente.

 

Si è puntato quindi su due aspetti tecnici fondamentali: massimizzare l’efficienza di piedi reattivi e capaci di rullare velocissimi e avanzare radenti al suolo; massimizzare la mobilità articolare del bacino.

Abbiamo perciò cominciato subito un lavoro analitico e costante di esercitazioni tecniche classiche (“nihil sub sole novum” dicevano i latini) che in tre anni riteniamo abbiano dato frutti importanti nella direzione voluta.

 

Le esercitazioni tecniche, per come le abbiamo intese, devono accompagnare il marciatore durante tutta la sua carriera. È un lavoro che da analitico viene poi integrato, trasferito, sintetizzato nelle sedute di allenamento condizionale. Spesso però moltissimi marciatori abbandonano da adulti questa pratica necessaria, per dedicarsi quasi esclusivamente a sedute di allenamento pressoché ascrivibili alle corse di mezzofondo, col risultato di ottenere velocità importanti e squalifiche frequenti.

 

Ovviamente nella programmazione di Eleonora sono cresciuti anche i volumi di lavoro, ma tutto ciò è avvenuto in modo graduale, negli ultimi tre anni. Volumi di lavoro crescenti e qualitativamente significativi; nell’ultimo mese prima della gara di Cassino l’atleta ha marciato in allenamento due 20 km al ritmo di 4:48-4:45/km con facilità estrema, e anche sedute di fondo lento di 25 km, marciate agevolmente al ritmo di 12 km/h.

 
 
 
 


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