08/04/2019   Il nostro punto di vista






Quando un sito specialistico ottiene in una singola giornata un numero di visite pari a 1.128 che risulta essere il massimo storico dal 2006 anno nel quale Marcia dal Mondo (allora Marcia Italiana) è nato, viene da chiedersi se l’apprezzamento per il lavoro fatto è occasionale oppure è duraturo nel tempo.

Ieri nel Mondo ci sono stati 747 visitatori che hanno sfogliato ben 3.046 pagine del nostro sito per avere quelle notizie che con fatica siamo riusciti a dare in un tempo quasi reale.

 

 

 

 

Per fornire questo servizio qualcuno è rimasto accanto al personal computer per ben più di otto ore, per raccogliere le informazioni, guardare gli streaming, raccogliere le fotografie che altri inviavano, preparare le notizie infine pubblicarle.

A fine giornata chi scrive era esausto, ma contento e non aveva altra voglia che andare a dormire.

Pensava (forse sbagliando) di aver fornito un buon servizio a chi ama la specialità. 

 

Proprio allora su un social network sono apparsi alcuni commenti che ci hanno fatto riflettere. 

Usualmente accettiamo anche i commenti di chi la pensa in maniera differente da noi, ma questa volta questi commenti si riferivano alla nostra “libertà di opinione e di parola” un principio di democrazia, per chi fa comunicazione, inviolabile e insindacabile.

Ci abbiamo riflettuto ed abbiamo deciso per la cancellazione su Marcia dal Mondo della parte di notizia sottostante (che riguardava un’atleta e che ovviamente non era stata condivisa dal altri).

Lo abbiamo fatto non per un fatto di debolezza e nemmeno perché ci sentivamo in colpa, tutt’altro: la libertà di opinione se è sacrosanta per noi lo deve essere anche per i nostri lettori, ma a quelle poche persone sui 747 visitatori della giornata abbiamo voluto far capire quanto sia difficile per chi fa comunicazione non urtare a volte le suscettibilità altrui. 

 

Oseremmo dire che è impossibile in particolare quando si esprime un proprio pensiero su qualcosa o su qualcuno. Se si fa solamente sterile cronaca questo non accade. 

Se ci fermassimo alla sola cronaca, senza a volte spingerci oltre facendo partecipi i nostri lettori di come noi la pensiamo, non avrebbe senso continuare così: basterebbe un copia incolla dei risultati sui Social network e risparmieremmo tempo e fatica.

Ma con la sola cronaca sterile non si cresce e non si va da nessuna parte, e soprattutto non è questo il principale obiettivo di Marcia dal Mondo che mira a divulgare la specialità anche attraverso la sua storia, i suoi convegni, i suoi atleti e le sue regole.

 

E così invece di gioire per il traguardo storico raggiunto ieri ci siamo amareggiati perché abbiamo capito che anche in parte del nostro pubblico far partecipare lo stesso dei nostri pensieri anche se non condivisibili sia un qualcosa a volte di non gradito invece di essere per tutti un momento di crescita.

 

Far partecipi tutte le platee dicendo loro sempre quello che vogliono sentirsi dire e giustificando sempre i loro pensieri, non fa parte del nostro stile. 

Chiediamo scusa in anticipo: non lo faremo mai.

E’ per questo che oggi abbiamo deciso di prenderci per qualche tempo una seria e lunga pausa di riflessione. 

Se nel futuro dovessero ripresentarsi dei momenti che ledano la nostra  “libertà di opinione e di parola” avrebbe ancora senso mantenere in vita Marcia dal Mondo ?

 

Cordiali saluti

 

L'amministratore del sito web

 



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