03/11/2019   Evoluzione della velocità media dei primi 10 atleti nella 50km uomini: "Area vs World"






Anche quest’anno abbiamo voluto arricchire la nostra area dedicata alle statistiche fornendo ai nostri lettori un ulteriore strumento di analisi delle singole specialità della marcia.

 

Lo abbiamo voluto chiamare con un nome simile ad uno abbastanza di moda in questi anni nei mercati finanziari: “negative spread”.

 

 

Ricordiamo il criterio di scelta dei dati

 

- Per ogni specialità della marcia abbiamo prima di tutto scelto le migliori dieci performances ad mondo come appaiono dalle graduatorie ufficiali della IAAF

 

- Non abbiamo preso in considerazione le Aree che non avessero un numero sufficiente (almeno cinque) di performances durante tutto il quinquennio

 

- Abbiamo limitato la nostra scelta agli ultimi cinque anni partendo quindi dal 2015 fino al 2019 inclusi

 

- Abbiamo analizzato per ora solamente la 50km uomini, specialità che ritenevamo la più interessante per le differenze che può offrire e per il dibattito che si sta svolgendo sulla stessa. Nei prossimi giorni faremo altrettanto per la 20km uomini e per la 20km donne. 

Per quanto concerne la 50km donne aspettiamo di avere una serie di dati significativa di almeno quattro o cinque anni.

 

- La velocità media (in ogni singola distanza olimpica) di queste dieci migliori performances a livello mondiale costituisce il dato di riferimento per ogni singolo anno

 

- Abbiamo poi analizzato per ogni singola Area le dieci migliori performances (o meno se non ce ne siano dieci, ma almeno cinque) ricavando per ogni Area la relativa velocità media. Lo scarto in termini di km/h fra quella ottenuta analizzando i dati dei primi di atleti al mondo e quelli dei primi dieci atleti di ogni area è quello che abbiamo chiamato “negative spread”.

 

 

Esempio

 

A livello mondiale abbiamo registrato nel 2015 una velocità media dei primi 10 marciatori al mondo sulla 50km era pari a 13,98 km/hr.

Questa velocità (raggiunta e superata nel quinquennio solamente nel 2017) è certamente influenzata dalle impressionanti performances ottenute nel 2015 a Dudince (SVK) da Matej Toth (3:34:38)

 

Nello stesso anno 2015 a livello Asia la velocità media dei primi 10 marciatori di quell’area era pari a 13,32 km/hr.

Al suo ottenimento contribuirono in particolare tre atleti del Giappone Hirooki Arai (3:40:20), Takayuki Tanii (3:42:01) e Yuki Yamazaki (3:43:40) e due della Cina: Zhang Lin (3:44:39) e Yu Wei (3:45:21).

 

Il “negative spread 2015” Asia-World è pari a -0,66 km/hr.

 

 

Altro esempio

 

Nel corso del 2019 la velocità media dei primi 10 marciatori al mondo sulla 50km si è attestata a 13,64 km/hr, mentre nel 2015 era di 13:98 km/hr.

In Asia a fronte dei 13,32 km/hr del 2015 si è registrata nel 2019 una velocità media dei primi 10 marciatori di quell’area pari a 13,60 km/hr.

 

Il “negative spread 2019” Asia-World è pari a -0,04 km/hr.

Infatti nei primi 10 world performers del 2019 solamente due sono dell’Europa.

 

 

Ma c’è un’altra interessante considerazione da fare.

Ed è espressa esemplificando nella seguente tabella (che inizia nel 2014) sempre riferita a Asia-World:

 

 

50km men - average speed 2014 2015 2016 2017 2018 2019
             
World average speed 14,11 13,98 13,77 14,07 13,39 13,64
             
Asia average speed 13,21 13,32 13,38 13,19 13,25 13,60
             
Negative spread -0,90 -0,66 -0,39 -0,28 -0,14 -0,04

 

 

Appare fin troppo evidente quanto la forbice tra Asia e World si stia riducendo come conseguenza di due fattori:

- il calo nelle prestazioni europee che nel 2014, nel 2018 e nel 2019 sono state influenzate particolarmente dalle performances di Yohann Diniz

- la crescita, iniziata nel 2017 e proseguita nel 2018 e nel 2019, della corazzata Giappone.

 

D'altra parte c'era da aspettarselo visto che a formare la base media mondiale ci sono negli anni tra il 2014 e 2018 il numero degli atleti della seguente tabella:

 

 


50km: How many athletes from

Asia and Europe in first 10 in World

2014 2015 2016 2017 2018 2019
             
Asia (China) - - 3 - 1 4
             
Asia (Japan) 4 4 2 3 6 4
             
Europe 4 4 2 7 3 2

 

 

 

Lasciamo ai nostri lettori nel seguente link la consulazione del grafico e della tabella completa delle velocità medie nel quinquennio e le considerazioni che volessero fare.

Noi le riassumiamo così:
- Asia sugli scudi

- L'Europa vivacchia fra alti e bassi 

- Cresce nell'ultima stagione il NACAC soprattutto per merito dei centro-americani

- Continua ormai dal 2017 il calo di Oceania e Sud-America (CONSUDATLE).

 

 

 

Il grafico dal 2015 al 2019: clicca qui

 

 

 



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