09/11/2019   Hartwig Gauder: i 65anni della sua seconda vita e una carriera fantastica






Se oggi un neofita della marcia guardasse la seguente sequenza delle migliori performances stagionali della 50km nel periodo temporale che va dal 1980 al 1992 probabilmente resterebbe a bocca aperta.

 

In dodici anni di intensa attività internazionale dedicata particolarmente alla 50km, mai un season best superiore alle 4:00:00 e quelli erano anni nei quali non era tanto facile trovare dei marciatori capaci di tanto.

 

 

  PERFORMANCE PLACE DATE
1992 3:56:47 Estadio Olímpico, Barcelona (ESP) 07 AUG 1992
1991 3:49:10 Naumburg (GER) 21 APR 1991
1990 3:47:08 Poděbrady (TCH) 16 JUN 1990
1988 3:39:45 Olympic Stadium, Jamsil, Seoul (KOR) 30 SEP 1988
1987 3:40:53 Stadio Olimpico, Roma (ITA) 05 SEP 1987
1986 3:40:55 Neckarstadion, Stuttgart (GER) 31 AUG 1986
1985 3:43:33 Boras (SWE) 01 JUN 1985
1984 3:41:24 Berlin (GDR) 20 JUL 1984
1983 3:43:23 Naumburg (GER) 01 MAY 1983
1982 3:49:44 Dresden (GER) 30 JUN 1982
1981 3:46:57 Berlin (GER) 18 JUL 1981
1980 3:48:15 Villeneuve d'Ascq (FRA) 31 MAY 1980

 

 

Chissà quanti fra i nostri lettori, senza l'aiuto della foto di copertina avrebbero riconosciuto nel detentore di questo curriculum di performances, uno dei più grandi marciatori della 50km di tutti i tempi: Hartwig Gauder.

 

Vincitore di due medaglie ai Giochi Olimpici (Mosca 1980: oro e Seoul 1988: bronzo), due medaglie ai Campionati  Mondiali che all'epoca si svolgevano ogni quattro anni (Roma 1987: oro e Tokyo 1991: bronzo) e altrettante ai Campionati Europei, anche quelli con cadenza quadriennale (Stuttgard 1986: oro e Split 1990: bronze). 

 

Era nato a Vaihiningen an der Enz nella allora Germania Occidentale, ma la sua famiglia si trasferì nella Germania orientale nel 1960 quando ereditarono proprietà a Ilmenau. Gauder ha quindi iniziato a gareggiare per la Germania dell'Est. Ha terminato invece la carriera gareggiando per la Germania Ovest  (suo paese natale) dopo l'unificazione terminando 6° nei Giochi Olimpici di Barcellona in quell'edizione che vide anche la fine della carriera internazionale di Maurizio Damilano che aveva condiviso con Hartwig Gauder  la vittoria all'olimpiade iniziale: quella di Mosca 1980.

 

Nel 1995 Gauder iniziò a soffrire di un'infezione virale al cuore. Nel 1996, ha ricevuto per la prima volta un cuore artificiale e nel 1997 un cuore donatore, con il quale ha gareggiato alla Maratona di New York appena due anni dopo. Cinque anni dopo, realizzò un altro sogno: come primo umano dopo un trapianto di cuore, si arrampicò sul sacro Monte Fuji-san, la montagna più alta del Giappone, nell'agosto del 2003.

 

Gauder ha raccontato la stua storia nel libro: "Die zweite Chance".

 

Ieri ricorreva il 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino e oggi invece Hartwig Gauder compie 65 anni.

 

Buon compleanno di cuore Hartwig.

 

 

 

(Nella foto di copertina: Hartwig Gauder, Maurizio Damilano, Peter Frenkel e l'ex Coach Hans Joachim Pathus a Berlino nel 2018)

 

 

 

 

 Gauder in una foto di repertorio e a Barcellona con l'amico ex marciatore Raffaello Ducceschi (ITA)

 

 

 



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