World Race Walking Team Champioships (World Cup) 2010 Maschile

25° ed. Men - CHIHUAHUA (MEX)









50 Km. Men

 

Partenza. Alle 8 in punto ha preso il via a Chihuahua (Messico) la gara dei 50km di Coppa del Mondo di marcia. La temperatura è al momento ancora accettabile (23 gradi), e non si è alzato il vento, altro grande pericolo di natura ambientale per i 58 marciatori che hanno preso il via. Già discreta la presenza del pubblico ai lati del percorso, ricavato nella zona sportiva dell'Università Sud. Quattro gli azzurri in gara: Marco De Luca (Fiamme Gialle), Diego Cafagna (Carabinieri), Federico Tontodonati (Cus Torino), e Andrea Adragna (Riccardi Milano). Andatura come da previsione lentissima nel primo chilometro, Marco De Luca è nel gruppettino di testa.

5km - Prime azioni "televisive" (come in gergo si chiamano le sortite velleitarie, a beneficio...delle telecamere). Va in testa con una decina di metri di vantaggio il guatemalteco Luis Fernando Garcia, personale di 3h53. Guadagna spazio, e dietro nessuno si danna per ricucire. In tre escono con molta clama dal gruppo: l'australiano Luke Adams e i messicani Zepeda e Nava. Passaggi al quinto chilometro: 23:57 per Garcia, 24:05 per gli inseguitori, De Luca è decimo (nel gruppetto che comprende anche l'australiano Tallent) con 24:13; Cafagna è 36esimo in 25:10, Adragna e Tontodonati hanno scelto un approccio prudenziale: 50esimo e 51esimo in 25:50.

10km - La gara prende corpo. Garcia è ancora in testa (47:43), ma dietro si muovono i migliori. Horacio Nava (Messico), nativo di Chihuahua, si lancia all'inseguimento, nell'entusiasmo generale. E' sempre più vicino, ai 10km paga otto secondi (47:51), ma è in grande rimonta. Più indietro, un gruppetto di otto, che comprende l'altro messicano Zepeda, il veterano spagnolo Garcia, gli australiani Tallent e Adams (48:01). De Luca sceglie la cautela e comanda il gruppetto successivo (48:20). Split degli altri azzurri: Cafagna 50:19 (40esimo), Tontodonati 51:20 (48esimo), Adragna 51:43 (49esimo).

15 km - Nava guadagna la testa (1h11:08). Dietro di lui, a una trentina di secondi, si scatenano i compagni di nazionale: 4 messicani nei primi quattro posti, con il solo Tallent a tenere il ritmo. De Luca è sempre staccato di una ventina di secondi (circa 80-100 metri) dal gruppetto degli inseguitori, e a poco più di un minuto da Nava: passa ai 15 chilometri in 1h12:21, in undicesima posizione. Il sole comincia a scladare l'aria, spuntano gli ombrelli tra il pubblico, gli atleti cominciano a usare il ghiaccio al rifornimento. Cafagna è 43esimo in 1h15:15, Tontondati 46esimo in 1h16:28, Adragna 48esimo in 1h17:12.2

20 km - Il caldo comincia a fare le prime vittime. Nava prosegue senza apparenti problemi in testa (1h34:39), ma dietro di lui la fila si allunga. Tallent è stretto nella morsa messicana (Berdeja, Ojeda e Zepeda), ma sembra l'unico in grado di tenere il ritmo senza apparente fatica, e passa a 35 secondi (1h35:14). De Luca è sempre nella stessa posizione, viaggia di conserva capeggiando il gruppo consistente dei primi inseguitori (dodicesimo in 1h36:03, lo stesso tempo del decimo, lo slovacco Toth). Cafagna è 44esimo in 1h40:17, Tontodonati 46esimo in 1h41:20, Adragna lo segue in 1h42:30. La temperatura dell'aria è ora vicina ai 30 gradi.

25 km - Nella frazione di cinque chilometri Tallent comincia a fare sul serio. Dà uno scossone dalle parti del 22esimo, e questo provoca il break nei confronti di due dei tre messicani fino a quel momento con lui. L'unico a resiste in seconda posizione con l'australiano è Berdeja: la coppia guadagna in pochissimo tempo un centinaio di metri, mentre Ojeda e Zapeda sembrano destinati ad essere risucchiati dal gruppetto di Gracia Bragado e degli australiani Adams ed Erckson. La buona notizia viene però da De Luca, che con i suoi compagni di ventura sembra guadagnare terreno. Lo svantaggio è ora di una quarantina di metri. Al vencinquesimo chilometro, passaggio di metà gara, il cronometro sentenzia: Nava 1h57:33, tallent e Berdeja a 48 secondi, Zepeda e Ojeda a 1:27, Adams, Garcia eHernandez a 1:47, il gruppo, che ha ripreso Erickson, a 2:00 esatti. De Luca passa 17esimo (nel gruppo del nono posto) in 1h59:35.

30 km - Le carte cominciano ad essere rimescolate ben bene. Il messicano Berdeja, ed è una sorpresa, stacca Tallent intorno al 27esimo chilometro, e si lancia all'inseguimento del connazionale Nava. Dietro Tallent, la detonazione è fragorosa: dopo una curva, e dopo il messicano Ojeda, ecco apparire tutti insieme gli inseguitori riuniti in un gruppo di ben 13 atleti (dal quinto posto in avanti). De Luca è lì, e fa segno che le cose vanno bene. Nel pattuglione, con l'azzurro, tre cinesi, un russo, un polacco, uno slovacco, un messicano e due australiani. Ci sono meno di due minuti tra questo gruppo e il leader Nava. Nulla, quando mancano 20 chilometri e la temperatura vira al rosso fuoco. Cronometro: Nava 2h20:40, Berdeja è secondo a 41 secondi, Tallent, altra sorpresa, sulla linea del 30esimo si ferma, dà di stomaco e riparte; è ancora terzo (a 1:35). Passa Ojmeda (quarto), e poi subito il gruppone, a 2:31. De Luca transita ai 30km in 2h22:57 (decimo, ma nel gruppo del quinto posto). Cafagna è quarantesimo in 2h30:21; Tontodonati 43esimo in 2h31:33.

35 km - Il gruppo è ormai in quarta posizione, ed inizia a perdere pezzi. I due australiani Adams ed Erckson pagano lo sforzo d'avvio, e si staccano, così come il messicano Ojmeda. Restano in nove, con lo spagnolo Garcia Bragado a condurre, e De Luca apparentemente in grado di seguire senza particolari affanni. Tra poco le polveri verranno accese definitivamente. Tallent ha uno scatto d'orgoglio, e suprata la crisi si lancia verso la seconda piazza. Al passaggio ai 35 chilometri Nava, sostenuto dal pubblico in visibilio, è sempre in testa (2h43:13), Tallent lo segue a 36 secondi, Berdeja a 44. De Luca è nono in 2h46:26, a 2:29 (sempre nel gruppetto del quarto posto). Cafagna è 36esimo in 2h55:11, Tontodonati 40esimo in 2h56:35, Adragna passa 43esimo 2h58:08.

40 km - La rimonta di Tallent si compie sulla linea del 40esimo chilometro. L'australiano aggancia Nava in testa e lancia gli ultimi, palpitanti dieci chilometri di gara. Il cronometro segna lo stesso tempo per entrambi, 3h06:33, Berdeja tiene al terzo posto in 3h07:21. Brutte notizie in chiave italiana dalle posizioni immediatamente seguenti: De Luca cede, mentre la quarta piazza viene conquistata dal cinese Tianfeng Si, staccato di oltre due minuti dal bronzo. De Luca passa tredicesimo in 3h12:47, al momento vittima di una crisi.Cafagnaè 31esimo in 3h20:07, Tontondati 33esimo in 3h21:24, Adragna 38esimo in 3h23:48.

45 km - Non si può deludere tutta questa gente. Deve averlo pensato, Horacio Nava, prima di dar fondo a tutte le energie rimaste con un'azione secca: un giro di quelli da pole in Formula Uno, lasciando Tallent sul posto, e riguadagnando un centinaio di metri di vantaggio. L'australiano è in crisi, paga palesemente lo sforzo prodotto nella frazione precedente. Berdeja è sempre terzo. Nava segna 3h29:40 al 45esimo chilometro, Tallent lo segue a 51 secondi, Berdeja a poco meno di due minuti. Quarto, a sorpresa, è lo slovacco Toth, De Luca perde ancora due posizioni, e passa quindicesimo in 3h35:53. Traguardo - La bellezza della marcia sta in questo incredibile finale. Gli ultimi cinque chilometri lanciano dalle retrovie lo slovacco Toth, che prima ingoia Berdeja, poi Tallent, e infine si lancia come un forsennato sulle tracce di Nava, infilandolo a poco meno di un chilometro dal traguardo. Un esito imprevisto, che premia una condotta di gara eccellente: tre minuti recuperati negli ultimi dieci chilometri, quasi due negli ultimi cinque. Tempi finali: 3h53:30 per Matej Toth, vincitore a sorpresa di questa 50 chilometri di Coppa del Mondo, secondo il messicano Horacio Nava (3h54:16), terzo l'australiano Jarred Tallent (3h54:55). Marco De Luca finisce quattordicesimo, in 4h00:45, stremato.

 

10 Km. Junior men

 

Finisce al quinto posto, la gara degli Junior azzurri. I 10km di Chihuahua non regalano sogni agli Under 20 con lo scudetto tricolore. Massimo Stano finisce all'undicesimo posto in 45:45, oltre tre minuti e mezzo dopo il vincitore, il sorprendente colombiano Eider Arévalo, che dimostra con il suo 42:13 (record nazionale) che il sole del deserto non produce effetti uguali per tutti. Argento al cinese Zelin Cai (42:22), e bronzo al russo Valery Filipchuk (42:58). Giovanni Renò è tredicesimo con 46:19, ma entrambi gli italiani finiscono col pagare un avvio probabilmente troppo prudente, nel quale lasciano andar via i migliori (e non solo loro). A conti fatti, i due azzurrini finiscono battuti da alcuni avversari decisamente alla loro portata, in una gara che ha offerto (tra l'altro) gesti tecnici in più di un caso difficilmente accostabili alla marcia. La vittoria del colombiano Arévalo rende un pizzico di giustizia agli elementi base del tacco-punta, ma tra gli arrivati nei primi sei, almeno un paio avrebbe dovuto essere fermato prima del traguardo. Ed invece, l'unica squalifica pesante, arriva (ai danni del brasiliano Bonfim) a un chilometro dal traguardo, quando questi lottava per il bronzo! Il terzo azzurrino, Leonardo Dei Tos, colpito nei giorni scorsi da problemi intestinali, ha preso il via regolarmente, ma ha dovuto abbandonare poco oltre i cinque chilometri. La classifica a squadre premia la Russia nei confronti della Cina (stesso numero di punti, ma secondo dei russi piazzato meglio del secondo dei cinesi); bronzo alla Colombia di Arévalo, mentre l'Italia chiude al quinto posto, peggiorando di una piazza il risultato di Cheboksary 2008, dove i nostri Under 20 furono quarti

 

20 Km. Men

 

L'ultima gara del programma della Coppa del Mondo di Chihuahua, la 20km maschile, ha messo in evidenza quella che per certi versi, viste le età dei protagonisti, potrebbe essere considerata una sorta di new wave cinese. Doppietta per gli uomini in maglia giallorossa, con Wang Hao (1h22:35) a vincere davanti al connazionale Zhu Yafei (1h22:46), sostanzialmente i più abili a interpretare la parte conclusiva del percorso, in una parte conclusiva di mattinata dove il sole (oltre 30 gradi) è tornato sovrano. Bronzo per il russo Andrey Krivov, di un nulla sul norvegese Erik Tysse: tra i due, alla fine, un solo secondo (1h22:54 contro 1h22:55). Settimo posto per uno dei favoriti della vigilia, il messicano Eder Sanchez (1h23:56), mentre un altro come il francese Yohan Diniz ha finito presto il suo impegno, bloccato da un infortunio alla caviglia.

Dodicesimo posto per un ottimo Ivano Brugnetti (1h24:29), a lungo nelle posizioni di testa in avvio, come d'abitudine, ma questa volta bravo a non arrendersi dopo il break degli avversari (avvenuto dalle parti del tredicesimo chilometro). Per il 34enne campione olimpico di Atene, che sul finire del 2009 era praticamente un atleta prossimo al ritiro, una dimostrazione di rinnovato entusiasmo, che promette bene per il resto del 2010. "Non sono contento, però - dice Brugnetti - penso che avrei potuto fare almeno un minuto in meno, se fossi riuscito a superare una crisi di stomaco arrivata proprio nel momento del break. Ma se considero che ho sulle gambe tre mesi "veri" di lavoro, posso guardare avanti con fiducia. Gli Europei? Vediamo, intanto arriviamoci, c'è da ottenere la convocazione. Poi chissà". Da segnalare, come già avvenuto per la Palmisano, che una condotta di gara spregiudicata, in condizioni estreme, finisce paradossalmente per premiare, perché quando arriva la "cotta" (e arriva praticamente per tutti), stare dietro non serve a granché.

In chiave italiana, dopo il dodicesimo posto di Brugnetti, vanno messi in archivio il 25esimo di Jean Jacques Nkoloukidi (1h27:24), il 39esimo di Matteo Giupponi (1h29:39), il 40esimo di Daniele Paris (1h29:56), ed il ritiro di Fortunato D'Onofrio. Azzurri settimi nella classifica a squadre, capeggiata naturalmente dalla Cina (tre uomini nei primi dieci, con il sesto posto di Ding Chen), sulla Russia e sul Messico.