Olympic Games - OG 1988 Maschile

Seoul









Seoul 1988

Dopo dodici anni di boicottaggi politici, finalmente il movimento olimpico ritrovò la sua unità: Montreal non aveva avuto gli africani, Mosca aveva persi l’America ed altra parte dell’Ovest, Los Angeles smarrì i sovietici ed i filosovietici. Fu così che l’Asia torno a veder risplendere un’Olimpiade completa.

A Montreal le nazioni presenti erano state 92, 81 quelle presenti a Mosca, 141 quelle di Los Angeles e finalmente a Seul la quasi totalità delle nazioni iscritte al CIO (159 – mancavano solamente 6 paesi) furono presenti ai Giochi.

Le Olimpiadi si svolsero in un clima festoso, accattivante, meraviglioso.

Vediamo cosa accadde.


Km. 20 marcia – 23 settembre 1988

1. Jozef PRIBILINEC (TCH) 1:19:57 OR
2. Ronald WEIGEL (GDR) 1:20:00
3. Maurizio DAMILANO (ITA) 1:20:14
4. José MARIN (ESP) 1:20:34
5. Roman MRAZEK (TCH) 1:20:43
6. Mikhail SHCHENNIKOV (URS) 1:20:47
7. Carlos MERCENARIO (MEX) 1:20:53
8. Axel NOACK (GDR) 1:21:14

Parziali

Pribilinec: 5 Km. 20:08
10 Km. 40:37
15 Km. 1:00:39

Weigel: 5 Km. 20:08
10 Km. 40:48
15 Km. 1:00:39

Damilano: 5 Km. 20:08
10 Km. 40:37
15 Km. 1:00:47

Marin: 5 Km. 20:08
10 Km. 40:37
15 Km. 1:00:50

Mrazek: 5 Km. 20:08
10 Km. 40:37
15 Km. 1:00:50

Shchennikov: 5 Km. 20:49
10 Km. 40:51
15 Km. 1:00:47

Mercenario: 5 Km. 21:23
10 Km. 40:37
15 Km. 1:00:54

Noack: 5 Km. 20:51
10 Km. 40:43
15 Km. 1:00:54


Gli iscritti furono 53, provenienti da 28 paesi.

Un gruppo con 18 atleti era assieme al 5 Km., mentre a metà gara erano 17 gli atleti ad essere in un range di 15 secondi, con in primi sette che passavano in 40:37.

Il campione olimpico uscente Canto e Pribilinec fecero l’andatura nei successivi 5 Km. con Weigel che si aggiungeva a loro poco prima del 15 Km. che passarono in 1:00.39.

Damilano e Shchennikov era circa 20 metri dietro, e 10 metri dopo loro c’erano Marin e Mrazek. Canto dopo poco venne squalificato e Pribilinec allungò il passo con Weigel dietro di lui, mentre Damilano e Marin da dietro stavano rimontando. Pribilinec aveva Weigel dietro di sé fino all’ingresso nello stadio, quando riuscì a staccarlo di una decina di metri dopo aver percorso gli ultimi 5 Km. in 19:18.

Gli altri italiani: Giovanni De Benedistis (giovane ventenne di Pescara) terminò in 9° posizione, mentre il 34enna Carlo Mattioli terminò 19°.



Km. 50 marcia – 30 settembre 1988

1. Vyacheslav IVANENKO (URS) 3:38:29 (RUS) OR
2. Ronald WEIGEL (GDR) 3:38:56
3. Hartwigh GAUDER (GDR) 3:39:45
4. Aleksandr POTASHOV (RUS) 3:41:00 (BLR)
5. José MARIN (ESP) 3:43:03
6. Simon BAKER (AUS) 3:44:07
7. Bo GUSTAFSSON (SWE) 3:44:49
8. Raffaello DUCCESCHI (ITA) 3:45:43

Parziali

Ivanenko: 10 Km. 45:36
20 Km. 1:30:33
30 Km. 2:14:31
40 Km. 2:56:29

Weigel: 10 Km. 45:36
20 Km. 1:30:33
30 Km. 2:14:31
40 Km. 2:56:32

Gauder: 10 Km. 45:36
20 Km. 1:30:33
30 Km. 2:14:31
40 Km. 2:56:32

Potashov: 10 Km. 45:36
20 Km. 1:33:33
30 Km. 2:14:31
40 Km. 2:56:43

Marin: 10 Km. 45:36
20 Km. 1:33:33
30 Km. 2:14:31
40 Km. 2:56:43

Baker: 10 Km. 45.36
20 Km. 1:33:33
30 Km. 2:15:12
40 Km. 2:58:22

Gustafsson: 10 Km. 45:36
20 Km. 1:30:33
30 Km. 2:14:31
40 Km. 2:58:08

Ducceschi: 10 Km. 45:36
20 Km. 1:30:33
30 Km. 2:14:31
40 Km. 2:58:48


Gli iscritti furono 42, provenienti da 22 paesi.

L’andatura iniziale fu dettata dal veterano Martin Bermudez (MEZ) e dal suo compagno di squadra Herman Andrade, con Andrade che conduceva ai 20 Km. per 14 secondi in 1:29:47.
Il gruppo aveva circa mezzo minuto di ritardo.
Andrade fu squalificato al 22 Km., lasciando Bermudez un minuto avanti a metà gara passata in 1:51:58.

Il gruppo cominciò ad aumentare il passo ed era solamente a 6 secondi da Bermudez (2:14:25) al 30 Km. Il messicano venne subito dopo inghiottito dal gruppo ed avrebbe terminato la gara in 15° posizione con il tempo di 3:49:22.

Fu allora che il vincitore di Mosca Gauder, assieme a Weigel ed Ivanenko forzarono il passo ed aprirono un gar, con i restanti atleti di circa 30 metri, mentre lo stesso Ivanenko, forzando ancora, di trovò a guidare al 40 Km. per una decina di metri sugli altri due. Il piccolo ( 1.643/58Kg) Russo continuò davanti ai due atleti della GDR con un finale sui ultimi 20 Km. di 1:23:58 e vinse con 27 secondi su Weigel , e con Gauder terzo davanti a Potashov. Il Russo commentò succintamente la sua vittoria: “Sono veramente soddisfatto”.

Per i colori italiani la 50 Km. non fornì una risposta molto positiva.
Il solo Raffaello Ducceschi terminò fra i finalisti min 8° posizione in 3:45:43.
Gianni Perricelli giunse 11°, staccato di nove minuti dal vincitore.
Sandro Bellucci, molto più staccato, si piazzò in 32° posizione a 26 minuti da Ivanenko.

La gara era vissuta nel duello tra Messico (saltati dopo metà gara), Russia e Germania Democratica: sempre più veloci, sempre più forti, con Ronald Weigel che nei Giochi di Seoul conquistò un doppio argento.

La nostra storia sulla 50 Km., la storia di Frigerio, Dordoni e Pamich, la storia amara del ritiro di Damilano quattro anni prima (ma pur sempre la storia di una gara coraggiosa) era terminata: riprenderà solamente ai Campionati Mondiali di Goteborg per poi ripetersi ad Helsinki e ad Osaka.