Giunti quasi al termine dell’anno si apre ora la stagione dei consuntivi e delle graduatorie.
Ad onor del vero avevamo già anticipato parzialmente questa fase dell’anno con la stesura del nostro ranking femminile (vedi news del 30 ottobre 2015: clicca qui) e di quello maschile (vedi news del 3 novembre 2015: clicca qui).
Andamenti della velocità nella marcia maschile
Come ogni anno in questo periodo nella sezione Statistiche sono stati pubblicati i grafici aggiornati degli andamenti della velocità nelle gare di marcia dal 1994 a tutto il 2015:
• 20 Km. uomini - top (dal 1994 al 2015)
• 20 Km. uomini – media dei primi 20 (dal 1994 al 2015)
• 50 Km. uomini - top (dal 1994 al 2015)
• 50 Km. uomini – media dei primi 20 (dal 1994 al 2015)
50 km uomini
Lo scorso anno avevamo assistito all’exploit dello stratosferico aumento della velocità media dell’atleta di punta nella 50 km di marcia con il nuovo record mondiale ottenuto a Zurigo da Johann Diniz a 14,11 km/h.
Il 2015, come presumibile, ci ha riservato un lieve decremento e la stessa si è attestata a 13,98 km/h con il 3:34.38 ottenuto da Matej Toth a Dudince (SVK) il 21.3.2015.
Nonostante questo calo, la prestazione del neo campione del mondo di Pechino, è la terza velocità media di punta sulla 50 km di sempre dopo appunto quella di Diniz dello scorso anno e quella ottenuta da Denis Nizhegorodov (14,01 km/h) ottenuta a Cheboksary durante la Coppa del Mondo del 2008 (3:34.14)
Le tre gare più veloci dell’anno nella 50 km sono state quella di Dudince, quella dei Campionati Mondiali di Pechino e quella della Coppa Europa di Marcia a Murcia.
Il loro livello tecnico ha fatto sì che la velocità media dei primi 20 atleti, che si sia attestata a 13,35 Km/h.
Lo scorso anno scrivemmo quanto segue: “il differenziale fra la velocità del leader stagionale e quella della media dei primi 20 (che si aggirava, in precedenza, costante attorno a 0,33-0,35 Km./h) è ora aumentato a 0,63 Km/h, un differenziale che riteniamo resterà tale per molto tempo”.
Siamo stati puntualmente smentiti nell’ultima parte della nostra disamina di allora: il differenziale fra la velocità del leader stagionale e quella della media dei primi 20, nel corso del 2015 si è nuovamente attestato a 0,63 (13,98 km/h del leader stagionale contro i 13,35 km/h della media dei primi 20 atleti).
Nei primi 20 atleti sulla distanza contiamo la presenza dei seguenti Paesi:
- Cina: con 4 atleti (ma con 6 performances)
- Giappone: con 3 atleti
- Russia: con 3 atleti
- Polonia: con 2 atleti
- Slovacchia: con 1 atleta (ma con 2 performances)
- Irlanda: con 1 atleta (ma con 2 performances)
- seguono Australia, Ecuador, Italia, Messico, Nuova Zelanda e Spagna tutte con 1 atleta
20 km uomini
Quello che non era accaduto nella 20 km nel corso del 2014 è accaduto quest’anno.
Tra il 15 febbraio 2015 ed il 15 marzo 2015 è cambiata la storia della marcia sulla distanza olimpica più veloce.
Iniziamo con il risultato di Kobe (JPN) del 15.2.2015 quando Eiki Takahashi con il tempo di 1:18.03 stabilisce il nuovo record del Giappone sulla distanza, lasciando dietro a lui Yusuke Suzuki (1:18:13).
Passano tre settimane e ad Arles (FRA) Yohann Diniz stabilisce il nuovo record mondiale con il tempo di 1:17:02.
Passano altri sette giorni a Nomi (JPN) nel corso degli Asian Race Walking Championships della 20 km Yusuke Suzuki diventa il primo uomo al mondo (escludendo la prestazione di Sergey Morozov - RUS del 8.6.2008) a scendere sotto la barriera di 1:17:00 e migliorando anche il tempo di Morozov con il suo 1:16.36.
Purtroppo a Pechino 2015 Yohann Diniz non sarà presente, per infortunio, e Yusuke Suzuki ed Eiki Takahashi non ripeteranno le loro belle prove di inizio stagione, abbandonato la gara il primo, e terminando, per onor di firma in 47° posizione in 1:28:30 il secondo.
Le tre gare più veloci dell’anno nella 20 km sono state appunto quella di Nomi (con ben sei atleti sotto 1:20:00), quella di Arles e poi quella di Lugano, il 15.3.2015, quando Yohann Diniz ha coperto la distanza con il suo secondo miglior tempo stagionale (1:17:24).
A livello di consistenza atletica, oltre a quanto già detto per Suzuki e Diniz, ci piace segnalare quanto segue
- Wang Zhen (CHN) tre volte sotto 1:20:00: a La Coruna (1:18:00 il 6.6.2015), a Beijing il 20.3.2015 e il 23.8.2015 (entrambe in 1:19:29)
- Miguel Angel Lopez (ESP) tre volte sotto 1:20:00: a Beijing il 23.8.2015 (1:19:14), a Renteria (ESP) il 22.3.2015 e Murcia (ESP) il 17.5.2015 (entrambe in 1.19:52)
- Chen Ding (CHN) due volte sotto 1:20:00: a La Coruna (1:18:44 il 6.6.2015) e a Taicang (1:19:53 il 1.5.2015)
Sia la velocità media del “best athlete” (15,67 Km/h) sia quella dei “best 20” (15,25 Km/h) sono diventate le migliori di sempre.
Nei primi 20 atleti sulla distanza contiamo la presenza dei seguenti Paesi:
- Giappone: con 7 atleti (ma con 9 performances)
- Cina: con 4 atleti (ma con 9 performances)
- Russia: con 3 atleti
- Francia: con 2 atleti (ma con 3 performances)
- Spagna: con 1 atleta (ma con 4 performances)
- seguono Australia, Canada, Korea tutte con 1 atleta.
L'andamento storico della velocità di marcia maschile nella 20 km e nella 50 km tra il 1994 e il 2015, nella sezione Statistiche, o direttamente scaricabile da questo link: clicca qui

La vitoria di Matej Toth a Pechino 2015

Yusuke Suzuki