04/12/2016   Intitolazioni a Abdon Pamich e Pino Dordoni






“In quello momento ho capito che noi gente di frontiera abbiamo due anime e per questo, molte volte, ci sentiamo persi nel mondo in cui viviamo. In quel momento le mie due anime si sono riunite e mi sono sentito finalmente a casa.

Si, la ferita era ancora aperta ! Nonostante tutto la vita continua”.

 

Termina con questa frase il libro “Memorie di un marciatore” di Abdon Pamich e  del giornalista Roberto Covaz, del quale Marcia dal Mondo, prima fra altri, ha dato notizia il 6.8.2016.

 

In questa settimana, lo auspichiamo, la ferita forse si sarà richiusa.

 

E’ di oggi la notizia che la direzione dell’Istituto Elementare di Lingua Italiana, situato nel rione di Stranga, tra Podmurvize e Potok a Fiume, ha voluto compiere un gesto encomiabile.

In un fantastico e commovente incontro con Abdon Pamich ritornato ancora una volta nella sua Fiume (ora Rijeka, CRO), la direttrice dell’Istituto ha intitolato la palestra scolastica al vincitore della 50km di marcia dei Giochi Olimpici di Tokyo 1964.

 

Erano presenti, oltre alla direttrice la professoressa dei educazione fisica della scuola “Gelsi” (quella stessa che aveva frequentato Abdon Pamich), gli alunni della sesta e settima classe e anche due allieve della scuola media superiore Italiana di Fiume.

Ad accompagnare Abdon Pamich c’erano anche la sorella Irma e i fratelli Raoul e Giovanni ritrovatisi assieme nella città natale dopo 60 anni.

 

Il 2016 è un anno d’oro per ricordare due storici vincitori della 50km olimpica dell’Italia: Abdon Pamich e, prima di lui, Giuseppe “Pino” Dordoni. Alcuni mesi or sono infatti il Comune di Bologna aveva intitolato al campione Piacentino un’area pedonale intitolata “Passeggio Giuseppe Dordoni” all’interno del Giardino Lunetta Gamberoni a San Lazzaro di Savena sobborgo di Bologna.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Giuseppe "Pino" Dordoni a Bologna dopo la vittoria ad Helsinki 1952