Quest’anno abbiamo voluto arricchire la nostra area dedicata alle statistiche fornendo ai nostri lettori un ulteriore strumento di analisi delle singole specialità della marcia.
Lo abbiamo voluto chiamare con un nome simile ad uno abbastanza di moda in questi anni nei mercati finanziari: “negative spread”.
Criterio di scelta dei dati
- Per ogni specialità della marcia abbiamo prima di tutto scelto le migliori dieci performances ad mondo come appaiono dalle graduatorie ufficiali della IAAF
- Non abbiamo preso in considerazione le Aree che non avessero un numero sufficiente (almeno cinque) di performances durante tutto il quinquennio
- Abbiamo limitato la nostra scelta agli ultimi cinque anni partendo quindi dal 2014 fino al 2018 inclusi
- Abbiamo analizzato per ora solamente la 50km uomini, specialità che ritenevamo la più interessante per le differenze che può offrire e per il dibattito che si sta svolgendo sulla stessa. Nei prossimi giorni faremo altrettanto per la 20km uomini e per la 20km donne. Per quanto concerne la 50km donne aspettiamo di avere una serie di dati di almeno altri due anni.
- La velocità media (in ogni singola distanza olimpica) di queste dieci migliori performances a livello mondiale costituisce il dato di riferimento per ogni singolo anno
- Abbiamo poi analizzato per ogni singola Area le dieci migliori performances (o meno se non ce ne siano dieci, ma almeno cinque) ricavando per ogni Area la relativa velocità media. Lo scarto in termini di km/h fra quella ottenuta analizzando i dati dei primi di atleti al mondo e quelli dei primi dieci atleti di ogni area è quello che abbiamo chiamato “negative spread”.
Esempio
A livello mondiale abbiamo registrato nel 2014 una velocità media dei primi 10 marciatori al mondo sulla 50km era pari a 14,11 km/hr.
Questa velocità (poi mai più raggiunta nel quinquennio) è certamente influenzata dalle impressionanti performances ottenute a Zurigo da Yohann Diniz (3:32:33), Matej Toth (3:36:21) e Ivan Noskov (3:37:41)
Nello stesso anno 2014 a livello Asia la velocità media dei primi 10 marciatori di quell’area era pari a 13,21 km/hr.
Al suo ottenimento contribuirono in particolare i tre atleti del Giappone Takayuki Tanii (3:30:19), Hiroki Arai (3:40:34) e Takuya Yoshida (3:43:02).
Il “negative spread 2014” Asia-World è pari a -0,90 km/hr.
Altro esempio
Nel corso del 2018 la velocità media dei primi 10 marciatori al mondo sulla 50km si è attestata a 13,39 km/hr, mentre nel 2014 era di 14,11 km/hr.
In Asia a fronte dei 13,21 km/hr del 2014 si è registrata nel 2018 una velocità media dei primi 10 marciatori di quell’area pari a 13,25 km/hr.
Il “negative spread 2018” Asia-World è pari a -0,14 km/hr.
Ma c’è un’altra interessante considerazione da fare.
Ed è espressa esemplificando nella seguente tabella sempre riferita a Asia-World:
| 50km men - average speed | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 |
| | | | | | |
| World average speed | 14,11 | 13,98 | 13,77 | 14,07 | 13,39 |
| Asia average speed | 13,21 | 13,32 | 13,38 | 13,19 | 13,25 |
| Negative Spread | -0,90 | -0,66 | -0,39 | -0,28 | -0,14 |
Appare fin troppo evidente quanto la forbice tra Asia e World si stia riducendo come conseguenza di due fattori: il calo nelle prestazioni europee che nel 2014 e nel 2018 sono state influenzate particolarmente dalle performances di Yohann Diniz combinato alla crescita, in particolare nel 2018, della corazzata Giappone.
D'altra parte c'era da aspettarselo visto che a formare la base media mondiale (prime di performances) ci sono nel 2018: sei atleti dell'Asia (5 del Giappone e 1 della Cina) e quattr atleti dell'Europa (uno ciascuno tra Russia, Slovacchia, Finlandia e Ucraina).
Lasciamo ai nostri lettori nel seguente link la consulazione del grafico e della tabella completa delle velocità medie nel quinquennio e le considerazioni che volessero fare.
Il grafico e la tabella dati: clicca qui