01/04/2019   Verano Brianza (ITA): il convegno in occasione dei 50anni del Trofeo Frigerio






Una giornata interamente dedicata alla marcia è quella che si è svolta a Verano Brianza presso l’Istituto Clinico Universitario sabato 30 marzo 2019. È stato un convegno di caratura nazionale, dove un’ottantina dei persone  fra tecnici, atleti e giudici si sono potuti confrontare sui molteplici aspetti che ruotano attorno al mondo del “tacco e punta”.

Dopo l’apertura dei lavori da parte del presidente FIDAL Lombardia Gianni Mauri, che nell’atletica regionale e nazionale ha ricoperto molti incarichi ma ha iniziato la sua attività proprio come allenatore di marcia, è subito la volta di Pietro Pastorini e di Maurizio Damilano. 

Pietro Pastorini ha voluto fare il punto sullo stato della marcia e sulla “minaccia” di un ridimensionamento dell’attività; ha inoltre sottolineato il rilevantissimo ruolo promozionale del Trofeo Frigerio, che quest’anno spegne le cinquanta candeline. 

 

Dopo di lui Maurizio Damilano, campione olimpico di Mosca, attualmente presidente del Comitato Marcia IAAF, ha voluto aggiornare la platea sullo stato di avanzamento delle numerose proposte peril futuro della marcia che la IAAF sta valutando. 

Ci si riferisce:

- all’introduzione delle solette tecnologiche per la rilevazione dei tempi della mancanza del contatto con il suolo;

- all’introduzione di una seconda gara femminile ai Giochi Olimpici 

- all’accorciamento delle distanze di gara. 

Su quest’ultimo fronte, data ormai per certa la soppressione della 50 km, è al vaglio sostanzialmente la scelta tra l’abbinata 10 km-30 km oppure di quella 20 km-35 km.

Maurizio Damilano auspica che la scelta ricada sull’accoppiata 20-35km, ma al momento è presto per avere delle risposte definitive.

Il dibattito successivo, che si prevedeva abbastanza infuocato, è invece stato molto “sul pezzo” e alle quattro domande di Stefano La Sorda, Maurizio Damilano ha dato delle risposte riteniamo più che soddisfacenti anche se magari non avranno soddisfatto del tutto chi le ha poste.

 

Dopo un brevissimo intervento di Pierangelo Molinaro, nota firma sportiva in Italia per la Gazzetta dello Sport, che ha dissertato sui problemi della visibilità della marcia tra i media, sono poi seguite delle relazioni inerenti campi squisitamente tecnici. 

 

Sandro Damilano ha affrontato il tema di cosa significhi oggi allenare una medaglia olimpica, e lo ha fatto a buon titolo (potendo vantare 27 podi tra olimpici e mondiali!) e sottolineando come il processo debba necessariamente partire dalla cura del gesto, non solo tecnico ma stilistico.

Ha sottolineato come in Cina nel decennio antecedente il suo incarico, nelle grandi manifestazioni internazionali i loro atleti avessero collezionato 30 squalifiche, che negli ultimi anni invece le sanzioni siano scese a 9. 

 

Successivamente Nicola Maggio nel suo intervento si è soffermato ad analizzare la tematica del bloccaggio del ginocchio ed in particolare le distorsioni percettive del suo rilevamento in condizioni di gara. 

Un problema particolarmente sentito in Italia, dove le giurie mediamente rilevano sbloccaggi del ginocchio ben oltre quelli della media del resto del mondo, non rilevando per contro analogie simili per quanto riguarda la mancanza di contatto con il suolo.

 

Le ultime due relazioni sono state di Patrizio Parcesepe, allenatore (fra gli altri) di Antonella Palmisano, e di Gianni Perricelli, che allena Eleonora Giorgi. 

Entrambi hanno affrontato il tema della programmazione e della pianificazione di atleti di alto livello.

Patrizio Parcesepe ha presentato una interessante relazione tracciando delle linee generali sull’argomento della programmazione e pianificazione dal punto di vista metodologico, mentre Gianni Perricelli si è  soffermato sul percorso tecnico della sua atleta, Eleonora Giorgi in funzione della sua preparazione per la gara dei 50km per i Mondiali di Doha in ottobre.

 

Molto stimolante infine è stata nel pomeriggio l’attività sul campo proposta da Massimiliano Cortinovis ed Andrea Previtali, che hanno illustrato una serie di andature per la correzione di errori tecnici e in generale per il perfezionamento del gesto. Dall’osservazione dell’esecuzione da parte dei ragazzi e dal confronto in diretta con i giudici locali si sono registrati spunti interessanti, da cui hanno tratto indicazioni preziose sia gli atleti sia i giudici sia i tecnici.

 

 

Gli atti del convegno

 

 

 

Verano Brianza (ITA): Dalla 50 alla 10 km: cambiare per sopravvivere. Il ruolo della tecnologia (by Maurizio Damilano)

 

 

 

Verano Brianza (ITA): Allenare una medaglia olimpica ieri e oggi (by Sandro Damilano)

 

 

 

Verano Brianza (ITA): Il bloccaggio del ginocchio tra realtà e illusione ottica (by Nicola Maggio)

 
 

 

Verano Brianza (ITA): Programmazione e periodizzazione di atleti di alto livello (by Patrizio Parcesepe)

 

 

 

Verano Brianza (ITA): 50km donne - La sfida e le incognite (by Gianni Perricelli)

 

 



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